venerdì 29 marzo 2013

Corso inforiv


Parteciperà anche il responsabile dell’Agenzia M.D.M. Dario Sala per illustrare l’utilità del programma nel processo distributivo e di gestione quotidiana del prodotto editoriale.

Chi fosse interessato a partecipare, ci dovrà telefonare entro martedì 2 aprile p.v.

Il corso sarà rivolto ad un massimo di 5/6 persone per sessione; qualora ci fosse un numero di richieste superiore provvederemo a fissare altre date.

mercoledì 27 marzo 2013

Distribuzione Nazionale! Cosa sta accadendo?


Sempre più crisi nella distribuzione locale ma…non solo. Diamo per scontato che il nostro fornitore, forte della posizione che occupa nei nostri confronti, viva in una posizione di privilegio dove tutto va bene e dove il flusso finanziario, da noi creato, sia sufficiente per sostenere un sistema
La realtà è invece sempre più dura e non solo per il mondo della distribuzione locale  ma anche di quella nazionale. 
Eclatante è stata la chiusura di A&G Marco, uno dei primi distributori di stampa in Italia, attivo dal 1898. Nel 2011 quello che è sempre stato considerato un colosso della distribuzione, forse successivamente al continuo drenaggio da parte di altri soggetti distributivi di testate di  grande rilevanza ( ricordo la Bonelli editore e la Walt Disney passati ad altro distributore nazionale in un momento particolarmente delicato per l’azienda ), ha dovuto chiudere.
In questo caso la difficoltà più concreta per le edicole, a livello nazionale, è stato il reso della merce giacente.

L’edicolante rende, il distributore locale ritira e accredita. Il distributore nazionale ritira al distributore locale e accredita. Cosa accadrebbe se non ci fosse la certezza dell’ accredito da parte del distributore nazionale? Per fortuna, che io sappia, problemi particolari con A&G Marco non ci sono stati per le edicole. E’ anche vero che oramai i Distributori nazionali sul mercato sono sempre meno.
I due principali attori Press-Di, divisione interna del gruppo Mondadori,  e M-Dis, di R.C.S. Media Group e DeAgostini,  rappresentano oltre la metà del mercato editoriale , segue SODIP la cui importanza sul mercato continua, nonostante il profilo dei concorrenti, a crescere.
 Rimangono Parrini S.p.A.,  Me.Pe.  e Pieroni ( partecipata quest’ultima da M-Dis).
Parrini S.p.A. doveva fondersitra il 2010 e il 2011 con A&G Marco e sembrava che oramai la cosa fosse fatta quando saltò tutto. Il distributore nazionale Parrini è noto più per l’eccesso di forniture di prodotti non proprio tra i più nobili, piuttosto che per editori importanti, anche se aveva in carico Editori di spicco, così come riviste di nicchia ma rilevanti e con il suo mercato. Una clientela fedele, affidabile appassionata..
 E’ già constatabile comunque da alcune settimane che grandi ed importanti editori si sono spostati da Parrini S.p.A. a M-DIS, Me.Pe. o SODIP. Guido Veneziani Editori ma anche testate  del Gruppo San Paolo e non solo hanno cambiato distributore nazionale.

Difficile credere che un distributore nazionale possa stare in piedi senza avere più nulla in mano da distribuire e con nessun editore con fatturati tali da giustificare costi distributivi esorbitanti. Stiamo assistendo alla cessazione di un nuovo distributore nazionale?

La cosa certa è che ,avendo alcuni editori cambiato Distributore Nazionale, ogni rivenditore dovrà fare particolare attenzione alle chiamate resa e soprattutto alle ultime chiamate resa ,seguendo anche tutto ciò che sta accadendo attorno alle nostre edicole. 
Sta cambiando tutto!

Credete nelle edicole? -seconda parte

Successivamente alle mail di protesta da parte di A.C.,  per gli abbonamenti scontati e diffusi attraverso il nostro canale di vendita, l'editore ha risposto con una classica e "facile" mail nel quale conferma l'importanza del canale abbonamenti. 
Per motivi di privacy non pubblichiamo la risposta dell'editore ma solo quanto nuovamente ribadito da A.C.

Gentilissimo Don Rosario,
desidero Io ringraziarla perché se non ricordo male Lei è stato l'unico in questi ultimi anni a rispondere ad una mia mail di "protesta"
Mi permetta però di dirle che non intravedo nella sua disamina segnali forti che attestino la volontà di utilizzare ancora il canale edicola come partnership commerciale e non come semplice procacciatore di abbonamenti.
Mi permetto di dirle ciò perché credo che oggi non basti creare o rivisitare testate pensando di fare anche cosa gradita agli Edicolanti, e comunque un'operazione di marketing del genere nasce, in primis, dalla necessità dell'editore di incrementare le sue vendite, siano esse dirette o in abbonamento.
In un periodo di così forte restrizione economica dove oramai molte famiglie hanno i soldi contati in tasca, poter risparmiare anche su una spesa fissa come quella dell'acquisto in edicola, diventa importante.
I ns fatturati sono stati dimezzati del 50% negli ultimi 3/4 anni e quindi il rischio che un cliente abitudinario della mia edicola possa, a fronte di un offerta così allettante di abbonamento, trasformarsi in un assiduo lettore abbonato, è molto forte.
Provi per un secondo a chiudere gli occhi ed immaginare questo nuovo scenario...... io editore creo una nuova rivista ma mi accorgo che non esiste più un edicola, come faccio allora a far toccare con mano al potenziale cliente questo nuovo prodotto.............sarà sufficiente la GDO ??
Ecco perché io "contesto" la forma ed il mancato coinvolgimento della ns rete di vendita in tutto ciò, perché non proporre anche una formula di abbonamento in edicola, come fanno Corriere della Sera e Sole 24 ore ad esempio, con gli stessi vantaggi economici per il cliente ma che permettano anche a noi di guadagnarci qualcosa ??
Mi scusi ancora se le ho rubato del tempo
Buon lavoro Don Rosario
Cordiali saluti.

martedì 26 marzo 2013

E' uscito Azienda Edicola

E' uscito il numero di Marzo/Aprile di Azienda Edicola!

Da leggere, studiare,condividere,  sfogliare,divorare, capire, apprendere, analizzare....e anche criticare

Rimarrà in edicola due mesi o farà parte del tuo archivio  per accrescere la tua professionalità e conoscenza del settore.


In questo numero 

  • L'editoriale
  • Sciopero! I retroscena 
  • Incontri - Incontro con l'On. Peluffo
  • Editoria  - Non sottovalutate i i giornali di nicchia
  • Legge - un importantissima presa di posizione della Magistratura, a cura dell' Avv Astrid Dalla Rovere
  • ...molto altro ancora

lunedì 25 marzo 2013

Come dice un amico... questi sono fermi agli anni 60!


Come dice un amico... questi sono fermi agli anni 60! Il cut price e i banded andavano bene quando si dovevano spiattellare dati falsi gonfiati e drogati, adesso che la pubblicità non paga pensano di attirare clienti con le riviste a 1 euro?

domenica 24 marzo 2013

L'edicola tra vecchio e nuovo

Ogni soggetto che vive di editoria oggi si sta chiedendo cosa ne sarà del proprio futuro. L’Editore, il Distributore Nazionale, il  Distributore Locale ed ovviamente l’Edicolante.


Nessuno è escluso dall’ attuale rivoluzione. Non parliamo più di crisi del settore ma proprio di un periodo che sta portando un vecchio modello per la vendita della stampa, composto da determinate logiche legate a vendita, pubblicità, diffusione ecc… ad un nuovo modello che oggi nessuno ha ancora in mano e che nessuno conosce, anche se in molti predicano quello che, gli altri, dovrebbero fare.

Con il convegno di dicembre abbiamo voluto dare inizio a questo processo di condivisione ed approfondimento di tutte le tematiche inerenti la nostra attività perché tra pochi anni non saremo più quello che siamo oggi.  

Continuiamo a parlare e discutere del problema quotidiano, dalla resa all’orario di consegna, ma non possiamo far finta di non vedere quello che accade attorno a noi.

Qualche esempio? Il gruppo Mondadori ha chiuso il bilancio 2012 e registra una perdita di 167 milioni. I ricavi sono scesi del 6% a 1,416 miliardi. Le entrate pubblicitarie hanno subito un calo del 21,4% rispetto al 2011.  L’anno in corso non promette meglio, se per il 2013 Segrate prevede un margine operativo lordo inferiore rispetto al 2012. 
La chiusura di cinque testate e della riorganizzazione di molte delle residue redazioni della casa editrice che comprenderà l’esubero di più di 70 persone.
Stessa situazione per il GruppoPoligrafici, ovvero i quotidiani “Il Giorno, Resto del Carlino e la Nazione”. L'andamento della pubblicità sui quotidiani a pagamento evidenzia un decremento a valori globali del 16,2%. Per quanto riguarda la diffusione dei quotidiani si accentua il calo con una flessione per il 2012 del 8,7%. La fonte e A.D.S. pertanto già sappiamo che sono dati che tengono mo0lto poco presente il reale assorbimento di un prodotto .  La raccolta pubblicitaria sui quotidiani cartacei registra una contrazione del 17,5%, mentre è stata molto positiva la raccolta pubblicitaria su internet con un incremento del 30% rispetto al precedente esercizio.
Corriere della sera? 800 esuberi di cui 600 inItalia. Come tutti sappiamo e abbiamo visto con i due giorni di sciopero. Riduzione dell’organico di 110 giornalisti su un totale di 355, il taglio di parti rilevanti delle retribuzioni effettive, la possibile vendita di sedi e riduzioni di pagine.
Gruppo Espresso. L’utile netto del gruppo si attesta a 21,8 milioni di euro, in calo del 64% rispetto ai 60,4 milioni conseguiti nel 2011. E il futuro sembra tutt’ altro che roseo.

I distributori nazionali oramai sono 3. M-DIS, PressDi e SODIP. I primi due di diretta emanazione editoriale ovvero Rizzoli e Mondadori. Negli ultimi 5 anni hanno chiuso o sono in profonda crisi altri tre distributori nazionali. I distributori locali rivedono i costi e si restringono o si accorpano per non morire e noi?

Noi non possiamo fare tagli sul personale o ridurre gli investimenti, possiamo riscoprirci commercianti e… piccoli imprenditori usano/sfruttando  quell’ossigeno che, per ancora qualche anno, l’editoria ci darà.

Molto si sta facendo per vedere l’”edicola del futuro”.  Ci si sta muovendo con il Governo, in Regione Lombardia e con l’Amministrazione Comunale di Milano come con le agenzie, ma una "rivoluzione" non si affronta con la logica di cambiare qualche regoletta all'accordo nazionale ma con il coraggio di chi sta facendo migrare un settore commerciale ad un altro.  

L’edicolante invece oggi deve fare la sua parte partecipando alla discussione e aprendosi alle nuove opportunità che si stanno creando.


photo credit: changsterdam via photopin cc

venerdì 22 marzo 2013

Condivido e condividi!


Credete nelle edicole? ma smettetela!

Riporto una mail ricevuta oggi in merito all'ennesima scellerata e truffaldina promozione parassitaria e predatoria avvenuta attraverso le nostre attività!

Buonasera Direttore o Direttrice, purtroppo non sono riuscito a trovare i suoi riferimenti sulla nuova rivista in oggetto.
Mi chiamo A.C. e sono un edicolante di Milano. Stamattina ricevo alcune copie della Vs nuova rivista in oggetto con allegato questo bellissimo depliant illustrativo che mi racconta quanto sia importante investire per uscire dalla crisi, e quanto voi crediate nelle nostre oramai misere attività di Edicolante.
Tutto contento prendo le riviste e le sistemo sul banco vendita in bella vista, poi incuriosito la sfoglio per vederne i contenuti e mi accorgo che alcune pagine in realtà vanno contro lo spirito collaborativo che il vostro depliant mi aveva illustrato........
Caspita ma voi proponete abbonamenti al 42% di sconto............allora non convinto vado sul vostro sito e cosa scopro, che la percentuale offerta è addirittura inferiore, cioè SOLO il 26%..........
Allora mi sono domandato "ma questi veramente credono di avere a che fare con gente che ha l'anello al naso", e non mi si venga a raccontare la solita storiella che "tanto il cliente ABBONATO NON E' UN PRATICANTE DELLE EDICOLE"...........perché allora continuate a spendere soldi per fogliare pagine e cartoline di abbonamento all'interno della rivista ????????!!!!!!!!!!!!!! 
Credetemi mi sono sentito talmente preso in giro che ho subito tolto la rivista dal banco e l'ho interamente immagazzinata in attesa del richiamo resa........
Continuate giustamente a fare le vostre scelte strategiche di Marketing, ma abbiate almeno la bontà ed il buon gusto di evitare di prenderci in giro in questo modo.
Scusate se vi ho portato via del tempo.
A vostra disposizione per eventuali chiarimenti
Cordiali Saluti

A.C.