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martedì 10 giugno 2014

Informatizzazione edicole. La strada è ancora lunga

Decisamente anomalo l’utilizzo della piattaforma I2.zero di “Infosistemi” su Milano  attraverso il programma WED.

Sono diverse le considerazioni da fare sul progetto, primo fra tutti è il fatto che  indipendentemente dal programma utilizzato, ovvero sia che si parli di Infosistemi o di DPE, ogni distributore locale sul territorio nazionale si potrà personalizzare il prodotto, dargli un nome cederlo in sub-concessione alla rete di vendita attivando o meno determinati moduli o, come in questo caso svilupparne di nuovi. 

In secondo luogo è assolutamente esplicita un’ impostazione totalmente diversa rispetto a ciò che  ci si aspetterebbe da un contratto sull’ informatizzazione.
 Nonostante verranno portate delle migliorie rispetto alla sua stesura iniziale ( come da incontro tenutosi in M.D.M. in data 3-6), rimangono  difficoltà di fondo di grande rilevanza.

Così come dichiarato nel contratto il dato verrà gestito in maniera profondamente diversa al passato. Se prima il dato di vendita si ”fermava” al DL e veniva utilizzato solo ai fini diffusionali ed in maniera anche…poco scientifica, ora il dato verrà, al fine di far incontrare consumatore finale  e prodotto, reso pubblico.
 I dati  di vendita, forniti in tempo reale ed elaborati in tempo reale da parte del Distributore locale verranno forniti ad Editori/Distributori Nazionali per le proprie specifiche competenze oltreché al consumatore finale.

Il tutto verrà poi reso pubblico attraverso un apposita piattaforma WEB.

Bisogna dire che quanto descritto non è l’elaborazione di chissà quale approfondimento da parte dei professionisti del settore. Non c’è nulla tra le righe è tutto dichiarato dell’agenzia nel contratto di sub concessione.

Un progetto pertanto sotto certi aspetti ambizioso, visto con la prospettiva di un distributore locale che non avrebbe in questo modo la necessità di mirare gli invii in quanto sposterà il consumatore ( pazzesco!!!) e dell’editore che finalmente potrà vedere, non si sa per quale prezzo, l’assorbimento del prodotto sul territorio e relativa diffusione.

La rete di vendita invece di riuscire a fare impresa con la tecnologia diventa ancora più passiva. Nessuna edicola riceve tutto il prodotto editoriale. Una rivendita molto fornita riceve solo una parte di ciò che viene editato e le più importanti ( in termini di fatturato) o appartenenti a grandi gruppi ricevono “molto di poco”, proprio perché si possono permettere un approccio diverso con il settore distributivo ed editoriale. Il cliente quindi si sposterà e non saremo noi ad attirarlo pertanto la vendita aggiuntiva non ci sarà e non potremo avere fatturati in più ma ci sposteremo qualche centinaio di euro tra di noi.

Occasione mancata quindi per innovare la filiera, uno strumento interessante invece  per distributori ed editori nell’ambito dei servizi al consumatore utilizzando il lavoro del rivenditore. Un progetto che potrebbe rivelarsi interessante se marginale ad un concetto di informatizzazione che veda la strutturazione del canale di vendita come prioritario non il contrario

A.R.


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lunedì 2 giugno 2014

Crescere assieme è possibile?

Deludente esordio  di “WED” a Milano.

 Le vecchie formule per tentare di mettere assieme una filiera, che sempre di più sta comunque  manifestando profonde divergenze economiche e commerciali, sono emerse anche in questo frangente.

La piattaforma di “Infosistemi” i2.zero viene personalizzata a seconda del distributore. Le esigenze del cliente passano sopra alle necessità della rete commerciale.

Dalla lettura del contratto emergeranno subito dei piccoli segnali che qualcosa di diverso…c’è! Questi segnali in breve tempo diverranno una palese dichiarazione a voler impostare il rapporto in maniera profondamente diversa.  In maniera superficiale, alcuni si sono concentrati sulla questione”prezzo” senza capire che c’era molto di più dietro.

Nulla di nuovo, si ripropone il motivo per cui inforiv è sempre rimasto fermo al nastro di partenza. Sfiducia e approssimazione nel rapporto commerciale.  

In questo caso si è però voluti andare oltre. Il progetto informatico “WED”,  non prevede la strutturazione di una rete informatizzata ai fini diffusionali e di vendita, attraverso l'ottimizzazione dei forniti e ottimizzazione nelle rese ecc…ma la gestione dei dati per far incontrare l’editore ed il consumatore attraverso le vendite in tempo reale.

Progetto sotto certi versi stimolante ma che va ben oltre le necessità di una rete di vendita, in quanto rappresenta il suo sorpasso. La parte contrattuale è concentrata non sul rapporto DL/pdv ma sulla proprietà del dato e sulla sua gestione nel rapporto DL/Editore/consumatore, con lo svantaggio che il principale player, il pdv, paga per generare ricchezza ad altri.

Un peccato perché si sta perdendo una nuova buona occasione per innovare e sono convinto che non sarà l’ultima. Pretendere di informatizzare  senza dare nulla  sembra sia l’unico sistema per la distribuzione di fare impresa.

Interessante anche ciò che sta accadendo analizzando differenti piazze distributive facenti capo al medesimo distributore nazionale M-DIS. Milano con M.D.M., utilizza piattaforma Infosistemi, mentre a Torino con TO-DIS si usa piattaforma DPE ovvero I-GERIV. Vedremo con GE-DIS a Genova cosa accadrà. il punto è che o si stanno facendo test o si sta facendo confusione. Avendo imparato a conoscere l’impostazione del management editoriale propenderei per la seconda ipotesi.

Una corsa al dato e alla sua valorizzazione e al suo sfruttamento non sostenendo un concetto di filiera ma di “controparte”.


Un progetto nato morto e che potrà raccogliere i suoi frutti quando il mondo non avrà più bisogno di lui o quando ci avrà pensato qualcun altro.

A.R.

domenica 2 marzo 2014

I2.zero sbarca a Milano

Non cambia nulla!
Un' interessante riunione si è tenuta il 28 febbraio in merito ad un  progetto informatico che sta prendendo piede in diverse città italiane.
 Questo nuovo programma, nato dalle ceneri del collasso politico di F.I.E.G. che si è dimostrata incapace di gestire o di poter ambire ad un ruolo veramente importate e strategico, presenta aspetti innovativi da un certo punto di vista accentrando però le note distorsioni distributive e quella sorta di distacco che c'è tra noi ed il mondo editoriale, imprenditoriale e direi anche del diritto. 


Senza entrare nel merito del programma, delle sue funzioni, della sua interfaccia e delle sue performance in generale, aspetti ora non di primo piano, bisogna purtroppo fare un' importante considerazione. Il programma è del distributore, è da lui pagato ed implementato secondo le proprie necessità ed esigenze imprenditoriali. Non è condiviso con nessuno se non per quanto concerne le normali logiche dettate da necessità politiche o di cortesia che in diverse aree distributive ancora, per fortuna, sono presenti. Detto questo è facile capire che, considerando che non ci sono molte scelte per il rivenditore che vuole informatizzarsi e non essendoci quindi particolari, né necessarie, leve di marketing che il distributore dovrà utilizzare per posizionare il prodotto, se non il fatto che esiste un'unica interfaccia connessa con il distributore sul mercato, il programma si farà strada. Coprirà le esigenze del distributore piuttosto che quelle del rivenditore. Chi spenderebbe soldi per aiutare la rete commerciale se non l'ha fatto in tutto questo tempo?

Non ci sono strumenti per osteggiare il processo se non c'è un'alternativa (collegata con il distributore...) che lo consenta. Viene quindi voglia di fare gli auguri ai promotori del programma, certamente si scordino però di avere sostegno nel promuovere un prodotto che ancora non ha caratteristiche tali da ritenersi funzionali al sistema. Se un giorno lo sarà saremo i primi a tornare indietro ma oggi è il programma del Distributore e basta.

Penso che nessuno possa negarci una certa freddezza in tema di informatizzazione dopo più di dieci anni di “matrimonio” con Inforiv. Nessuno dovrà sorprendersi se dopo il recente divorzio uno si sente meno entusiasta e dubbioso su qualunque tipo di progetto informatico, anche quelli che verranno...

Molte volte ci siamo chiesti perché inforiv non sia riuscito mai a decollare sul serio. Alcuni dicono il prezzo, altri che non era abbastanza efficiente ecc...Risposte ancora oggi non ne avrei ma alcune certezze penso di poterle esprimere. F.I.E.G. non è mai riuscita ad imporlo al distributore e un motivo ci sarà. La comunicazione tra pdv ed editore non c'è mai stata, ed un motivo ci sarà. Non ha portato “trasparenza” in rete, in quanto prezzi di cessione, conti deposito ecc..hanno continuato a variare anche su piazze informatizzate, ed un motivo ci sarà. La comunicazione, in nome della trasparenza tra inforiv-pdv e sito webinforiv, non c'è mai stata ed un motivo ci sarà. Adeguata diffusione al fine di abbattere i resi e massimizzare le vendite, una grandissima balla, e un motivo ci sarà. Tutti questi aspetti dovrebbero rappresentare una doverosa ambizione per qualsiasi editore. Dovrebbero essere la base per conoscere l'assorbimento del proprio prodotto sul territorio, invece...nulla. Quale sarà il motivo? Perché o sono tutti degli stupidi, e non è possibile, o quanto abbiamo voluto immaginare in tutti questi anni non è negli interessi delle strutture editoriali e dei distributori nazionali. Sembra quasi che la ricerca della “pulizia” del comparto editoriale, dal lato vendita e diffusionale , sia più costoso o compromettente dei possibili risultati ottenuti. La trasparenza non è per il mondo editoriale. E' quasi facile crederlo perché, parliamoci chiaro, qua non ambia nulla da decenni.

Torniamo alla nostra riunione del 28 febbraio. Tra poche settimane verrà rilasciato questo nuovo programma. Inizialmente gratuito, per alcuni mesi, poi avrà un costo contenuto e sicuramente sensibilmente inferiore ad Inforiv ( costi di Milano e Prov...). Andrà di pari passo con Inforiv per un periodo di tempo non definito ma non è previsto, a breve, alcuna cessazione del programma. Si potranno prevedere dei costi diversi a seconda che il programma venga usato in tutte le sue funzioni o meno. E' evidente che l'attività richiesta per poter godere di questo abbattimento del costo sarà l'utilizzo della funzione “vendite”.
I vantaggi sarebbero quelli concessi anche dal fato che una piattaforma web consente opportunità diverse. C'è anche da notare che non avendo nulla in locale saranno necessarie le dovute cautele al fine di poter conservare i dati.

Questo è un degli aspetti più importanti emersi, ovvero la possibilità di poter esportare i dati in modo da poter fare i giusti controlli e poter utilizzare altri sofware, in nome della trasparenza. Tutto il resto....è di secondo piano.

Diciamolo serenamente. Un distributore non paga un programma per aiutarmi a controllare sia lui come l'editore. Diversamente le organizzazioni sindacali hanno interessi  che vanno contro corrente. Pulizia in edicola, sconti corretti, sovrasconti precisi, diffusione armonizzate, abbattimento dei resi, richieste di rifornimento evase, rese scontate ecc...
Poter esportare i dati consente al distributore di dimostrare che non ha nulla da nascondere  alla rete commerciale. Ci saranno poi programmi che consentiranno una gestione diversa della quotidiana attività "interrogando" i dati esportati.

Altro aspetto di grande importanza è il fatto che il programma I2.zero di Milano sarà diverso dagli altri. Cosa vuol dire? Iniziamo a fare una precisazione, diverso non vuol dire migliore, vuol dire diverso. Il fatto è che sono state richieste determinate funzioni specifiche. Ci saranno quindi diversi I2.zero sul territorio. Queste varianti non è detto sapere quanto verranno rese pubbliche.

Nella medesima riunione abbiamo fatto anche presente che attualmente le edicole attivate da Macri s.p.a. già presentano i soliti problemi legati al primitivo sistema che viene utilizzato per gestire i prodotti in entrata ed in uscita dal distributore. Proprio durante la riunione, essendoci connessi ad un edicola reale che lavora con I2.zero con il mio smartphone ( vantaggi di una piattaforma web...) abbiamo subito notato che gli endemici problemi del settore risultano tutt'ora immutati (vedi immagine).

Concludendo, considerato che sembra che il futuro programma F.I.E.G. più che focalizzarsi sui problemi della rete commerciale e degli editori pensa più a servizi che oramai vengono offerti in qualsiasi attività commerciale, non possiamo che aspettare, con molto rammarico, che il sistema venga scosso per rimescolare le carte, diversamente le aspettative di risoluzione dei problemi strutturali del nostro settore vedranno un ulteriore “mortale” procrastinarsi.



A.R.

domenica 8 settembre 2013

Inizia l’era I2.zero?

Il programma che abbiamo avuto il piacere di conoscere, al suo stato embrionale, con la presentazione da parte del Distributore Locale AGIEMME in un lieto momento d’incontro delle rivendite milanesi, continua la sua corsa per l’informatizzazione della rete di vendita.


Il lavoro ed i test a cui sono sottoposte alcune edicole milanesi genera attenzione, lavoro, entusiasmo e innumerevoli release nate anche nel periodo estivo.

 E’ ancora presto perché il programma raggiunga le performance di “inforiv”, vero è comunque che l’interesse sul progetto è massimo da parte de Distributore di Milano M.D.M. ( AGIEMME si è fusa nel mese di giugno con M.D.M. in unica struttura distributiva), inoltre  analoghi test stanno avvenendo in altre aree distributive.
E’ incominciata l’era di I2.ZERO?




Aggiornamenti del mese di agosto






giovedì 20 giugno 2013

AGIEMME grande concorso e un nuovo software!

Si è conclusa la prima fase di un nuovo processo informatico che sta abbracciando Milano. Un bel momento per la rete commerciale accompagnato da un altrettanto bella  premiazione che ha coinvolto dieci edicolanti.

 Un importante riconoscimento per i fortunati rivenditori che hanno vinto e complimenti agli imprenditori che hanno lanciato un progetto con modalità e logiche totalmente diverse da quelle comunemente usate nel nostro mondo.

Il sito del distributore AGIEMME è stato presentato nel mese di dicembre 2012 durante il convegno”l’edicola in-forma”. Le differenze con il software “inforiv” sono innumerevoli.

 Il fatto più rilevante è che si tratta di una piattaforma web per cui non c’è nessuna installazione e la sua consultazione può avvenire quindi ovunque e con qualsiasi device pertanto alla portata della quasi totalità dei rivenditori. Non si può fare a meno di notare che è gratuito l’accesso al sito attraverso la semplice  registrazione. 

Ora il rivenditore non ha più nessun motivo per non accedere ad un modo più moderno e agevole di gestire la propria rivendita e apprezzare certe tecnologie. Deve evolvere la propria attività. Ha uno strumento messo a disposizione gratuitamente per comunicare con il distributore locale, ma la gratuità deve essere ovviamente legata ad un utilizzo del sito

Al momento le opportunità del prodotto sono di assoluta rilevanza anche se inforiv, momentaneamente, riesce a dare ancora delle performance differenti.

Lo scenario che ora si sta prefigurando è comunque di assoluto interesse principalmente per il fatto che “il progetto” è gestito da imprenditori e non da politici ( Inforiv è di proprietà Promopres 2000 ovvero...Federazione Italiana Editori). 
Vogliamo quindi esser ottimisti e auspicare che si cresca assieme riuscendo a portare dell’innovazione per la rete commerciale.

Assolutamente d' interesse quindi quanto accadrà nei prossimi mesi soprattutto alla luce della fusione M.D.M/AGIEMME. Vogliamo essere comunque certi che la corsa al nuovo processo informatico continui senza alcuna distorsione politica ma che sia lanciata da una sana imprenditoria da parte dell’agenzia come delle edicole.



Il rivenditore potrà consultare i propri dati attraverso qualsiasi strumento connesso ad internet

Dott. Alessandro galbiati



I 10 fortunati vincitori del concorso








martedì 11 giugno 2013

Fusione M.D.M./ AGIEMME. Penalizzati gli informatizzati

la nuova M.D.M. dopo aver emesso il primo di giugno la bolla di resa/consegna più inutile d'Italia ha prontamente corretto il tiro e già dopo pochi giorni, finalmente,  gli edicolanti di Milano hanno iniziato a lavorare su un documento contabile corretto preciso e pulito. L'incubo della doppia bolla è finito. Non si può dire altrettanto di Inforiv dove i problemi emersi presentano caratteristiche non di immediata risoluzione.  
"Informatizzare la rete " in questi casi assume lo spessore di un semplice slogan  e non un nuovo metodo distributivo. E' un peccato che la soglia di attenzione in questi casi sia così bassa. L'utente avverte la sensazione di non essere tenuto nella dovuta considerazione e si percepisce una sorta di leggerezza da parte dell'agenzia verso  il lavoro della rete di vendita. Sono emersi ad oggi i seguenti problemi, alcuni dei quali non di poco conto, recentemente formalizzati all'agenzia per una loro risoluzione

  1. In resa sono stati generati e chiamati  nuovi articoli che non hanno giacenza e non ti permettono di rendere quello vecchio AGIEMME con giacenza. 
  2. Tasti veloci (CTRL+.....) e tasti a video per le vendite veloci, sempre di articoli ex AGIEMME non funzionano
  3. Tutti gli articoli ex AGIEMME inseriti nelle PRENOTAZIONI CLIENTE non sono stati proposti in vendita da inforiv
  4. Non è possibile rendere in resa extra articoli AGIEMME ancora giacenti in edicola, perché il sistema ti dice"APPARTENENTE AD ALTRO DL"
  5. Ci segnalano che non c’è riscontro resa  sulle bolle dal primo di giugno.
  6. Rifornimenti di articoli AGIEMME, danno errore di BARCODE IN USO, devi andare nei "numeri", cancellare il barcode sull'articolo AGIEMME (vedi allegato)
  7. Gli tenti inforiv si sono trovati in rese già”chiuse” un anomalo raddoppiamento delle voci(vedi allegato)

martedì 28 maggio 2013

Cambia la distribuzione a Milano

Dal primo di giugno M.D.M. ed AGIEMME diverranno agenzia unica. 

Si conclude così un processo iniziato da lungo tempo e che molti disagi ha creato alla rete di vendita quali la “bolla a macero”. 


Riteniamo che la fusione possa solo creare benefici per la rete di vendita nell’ avere un unico interlocutore per la gestione quotidiana delle propria attività.

Il 5 di giugno l’agenzia AGIEMME invierà un estratto conto con chiusura al 31/05/13. M.D.M.  invierà nel medesimo giorno il proprio estratto conto. A partire dal primo di giugno il fornito ed il reso verrà quindi effettuato dal M.D.M. che si occuperà del ritiro della merce che AGIEMME ha distribuito fino al 31 maggio.

L’Agenzia AGIEMME rimarrà in attività per il tempo necessario a chiudere i contenziosi in corso o per ogni altra necessità.

S.N.A.G. Milano è a disposizione per ogni necessità qualora ci fossero in corso piani di rientro o altre criticità.

Nessuna modifica verrà fatta in merito ai giri di consegna. Dopo circa due settimane dalla fusione è in calendario un nuovo incontro con M.D.M. per visionare eventuali problematiche emerse, siamo pertanto a disposizione per ogni segnalazione.



mercoledì 3 ottobre 2012

Distribuzione dei giornali sempre più in crisi

Distribuzione del “Corriere della Sera” ancora più carente a Milano. Vengono nuovamente tagliati i giri della logistica  del Corriere della Sera e Gazzetta dello Sport. Dopo le innumerevoli riduzioni nel corso dei mesi, settembre ha visto la mannaiata finale passando da 32 a 27 giri. 

Gravi disservizi nella consegna per gli edicolanti di Milano, sapientemente gestiti in maniera levantina dalla logistica milanese cha prontamente ha negato i ritardi pensando bene che è più semplice dare del bugiardo al rivenditore piuttosto che lavorare bene.

Ma finalmente, inaspettata, giunge la notizia che la stessa logistica si lamenta nei confronti della cooperativa di  trasporti di M.D.M. e di R.C.S., a testimoniare quindi che non è la rete commerciale a lavorare male ma i soliti noti.

Sembrerebbe che gli stessi autisti del Corriere della Sera in una nota ufficiale rivolta ad RCS, M.D.M. ed A.S.E., incaricata quest'ultima da M.D.M. per il servizio di consegne ( notare che M.D.M. è partecipata da M-DIS che ha a sua volta partecipazioni in A.S.E….), sottolineano che:
  • Sono inevitabili i ritardi in consegna
  • E’ impossibile garantire eventuali doppi giri
  • Continui rimproveri da parte degli edicolanti anche offensivi
  • Difficoltà nelle consegne per gli orari di apertura delle edicole
 Sottolineano inoltre che, dato che tutti fanno un secondo lavoro….questi ritardi rischiano di creare problemi su altre attività…

Quale sarà il prossimo passo? Cosa succede quando la logistica lavora male e viene pagata peggio? Il risultato a cascata si vede da lungo tempo e peggiorerà, sempre sotto il silenzio delle persone direttamente interessate più occupate ad arrivare alla pensione piuttosto che mettere mano ad un problema.

Finiremo come Canesi di Cremona?Che dichiara la sua impossibilità economica a portare a termine il mandato in esclusiva per la distribuzione conferito dagli Editori?  Non penso avverrà a Milano  ma il sistema distributivo si sgretola giorno per giorno sotto i nostri occhi e gli Amministratori di questi gruppi riusciranno ancora a negare le loro responsabilità…tanto sono già in pensione!

photo credit: Zarko Drincic via photopin cc

mercoledì 2 maggio 2012

I distributori di Milano

Quando si parla della  distribuzione di giornali di Milano si pensa a due o tre distributori. In realtà i soggetti coinvolti sono decisamente di più. Il maggiore è sicuramente M.D.M. s.r.l., fornitore di emanazione editoriale ovvero i colossi distributivi M-Dis-Rizzoli,  Press-Di- Mondadori e SODIP, ultimo distributore nazionale svincolato dai grandi gruppi editoriali.
I distributori di giornali di Milano e provincia

 La città di Milano è poi servita da AGIEMME, nata nel 2011 per coprire l’area di Milano con gli editori serviti prima da Spediservice s.r.l.. Entrambe le agenzie usufruiscono di A.S.E. come società di servizi, struttura dedicata alla logistica e alla lavorazione dei resi. Quest’ ultima partecipata da M-DIS  e da Editoriale Service, distributore locale che si occupa di fornire i punti vendita situati nel nord di Milano. A.S.E. è quindi una struttura logistica di grande importanza per conto dei maggiori distributori di Milano. Terziarizzare quindi ma controllando dall'interno...

A.D.P. di Saronno, di proprietà della famiglia Belotti, così come Spediservice e anche la distribuzione che copre l’area di Gallarate. F.B. Logistic con sede logistica ad Abbiategrasso ma che copre anche con la sede di Vigevano l’area del Pavese. Macri s.p.a., distributore di grandi dimensione che copre Pavia la sua provincia ed il sud di Milano. Parravicini s.r.l. che assieme ad M.D.M ed Editoriale service si sovrappone in alcune zone ma è comunque il principale distributore del nord/est di Milano. Editoriale Service il cui titolare è anche amministratore di AGIEMME che serve il nord di Milano. Agenzie Riunite s.r.l., che serve l'area di Legnano lambendo quindi la provincia di Milano ma che si estende poi verso Vares.Infine Milano e parte della Provincia è coperta per il material estero da Dinamica Press che poi a partire dal 2011 è diventata mandataria anche di altri importanti editori. Quest’ultimo è l’unico distributore fuori dalle ben conosciute logiche editoriali.

Questa disamina  per focalizzarci sul fatto che ognuno di questi distributori ha applicato ed applicherà un differente approccio nei confronti della rete di vendita, ma che ora sono tutti accumunati dalla nuova normativa e dal suo art. 39.
Alcuni di questi non consentivano alcuna “valvola di sfogo” nei confronti della rete di vendita per gli eccessi di copie, altri invece lo facevano però con una “minor attenzione” alle modalità di pagamento di determinate testate. Alcuni consentivano anche corposi esuberi di fronte alle difficoltà di pagamento, altri invece non l’hanno nemmeno mai valutato. L’unica certezza è che nessuno di questi è più aderente all’ Accordo Nazionale( vedi post) e che rispetteranno quini le basilari regole come lo sconto ma per il resto....hanno liberta di scelta.
Ci chiediamo comunque, se solo da una veloce analisi di Milano e provincia, emergono così tante diversità di approccio alla regola…cosa sta accadendo nel resto d’Italia?

domenica 22 aprile 2012

Informatizzazione e trasparenza

Mentre ci avviciniamo al tramonto dell’informatizzazione con un programma che doveva essere “in potenza” il simbolo della trasparenza, e che avrebbe dovuto portare armonia nella filiera, togliendo così dubbi di scorrettezza da parte di taluni soggetti, assistiamo, per la piazza di Milano, ad una palese modifica dei nostri database con l'azzeramento degli errori commessi dall'agenzia.
Cosa è accaduto? Viene diffusa la pubblicazione “case da Abitare” con uno  sconto errato e maggiorato. L’agenzia se ne accorge addebita la differenza d’imperio a 650 edicole modificandone il prezzo di cessione nei singoli sistemi informatici.Risultato. Nessuna traccia dell’errore commesso dall’agenzia, se non piccoli ma non chiari riferimenti in alcune schermate (la funzione ricerca movimenti).
Questa è trasparenza? E’ questa l’ informatizzazione che abbiamo sognato e verso cui stiamo andando?
Casi di questo genere sono già capitati ma mai come in questo momento è opportuno riflettere.
Riportiamo quanto inviato ai soggetti coinvolti.
Milano, 16  aprile 2012
Spett. MDM srl
alla cortese attenzione del dott. Lenci
Spett. MDM srl
alla cortese attenzione del sig. Angelo Borsa
Spett. MDM srl
alla cortese attenzione del sig. Dario Sala

e p.c.   Spett. Snag Nazionale
alla cortese attenzione del sig. Renato Russo
Spett.le Snag Circondariale di Monza
alla cortese attenzione del sig. Carlo Monguzzi
           
            Egr. Sig. Caniglia Alberto
            Snag Provinciale di Milano

In data 12 aprile u.s. c’è stata una correzione del prezzo di cessione della testata “Case da Abitare”, successivamente alla nostra segnalazione.
Indipendentemente dalla legittimità o meno della procedura che è andata a correggere addebiti risalenti a giugno 2011, aspetto che desideriamo approfondire in altra sede, dobbiamo rimarcare che ciò ha inciso, a nostro avviso, in maniera negativa sulle anagrafiche di Inforiv.
La correzione del prezzo di cessione è andata a sovrapporsi al precedente prezzo generando un azzeramento del dato errato e restituendo solo quello corretto. La funzione “ricerca movimenti” non consente una verifica del tipo di errore accaduto.
Nell’allegato numero 1 emergono gli addebiti errati. Successivamente le evidenti discrepanze risultano normalizzate.
Riteniamo che la funzione del software non debba essere circoscritta ai numerosi aspetti gestionali ma anche essere finalizzata ad una trasparenza del sistema contabile del rivenditore.
L’aver “eliminato l’errore” dai database dei rivenditori di Milano, anche se è dovuto per motivi tecnici, è un atto che genera sfiducia e dubbi sul sistema, se non riesce a dare più alcuna possibilità di controllo.
Chiediamo pertanto una verifica tecnica ed una valutazione sulla legittimità di quanto accaduto.
Cordiali saluti.
  

domenica 11 dicembre 2011

M.D.M. ed AGIEMME verranno convocate in F.I.E.G.

Con la  fine di Agosto lo S.N.A.G. di Milano ha intrapreso  una vertenza sindacale nei confronti delle Agenzie di distribuzione di giornali di Milano. Le nuove bolle di consegna e resa, accompagnate da un sistema di consegna attraverso un unico vettore senza dividerne il prodotto, ha visto il consenso di alcuni edicolanti, di tutte le altre Organizzazioni Sindacali ma non dello S.N.A.G. di Milano.
Per questo motivo non essendo ancora emersa una possibile soluzione ai problemi denunciati e nonostante le continue trattative sul tema ( se tutti gli edicolanti seguissero le nostre indicazioni sarebbe già risolto il problema…), in data 6 dicembre lo S.N.A.G. di Milano ha chiesto una convocazione in F.I.E.G. (Commissione art.15) delle due Agenzie M.D.M. s.r.l. ed AGIEMME s.r.l., al fine di discuterne le modalità di consegna e verificarne la congruità con il vigente Accordo Nazionale.

domenica 20 novembre 2011

M.D.M.-AGIEMME - Il passo più lungo della gamba?

 
L'ambizione per M.D.M. , di diventare un modello per gli altri distributori d'Italia sembra che ad oggi sia costretta a naufragare miseramente.
La fusione con AGIEMME, che trova forti logiche nell'assetto economico e societario dei soggetti coinvolti ma non in quelli distributivi e commerciali, ha portato quella che dovrebbe essere una delle piazze più seguite a dei livelli d'insoddisfazione generali.
Gli errori sui forniti e sui resi sono quotidiani. Gli errori di contabilizzazione della merce in entrata sono diventati la norma. La superficialità su come vengono seguite le esigenze dei rivenditori lascerebbe stupefatto qualsiasi altro settore commerciale.

La frequenza con cui vengono fatti interventi nei confronti dell'agenzia da parte di S.N.A.G Milano hanno raggiunto livelli tali che è stato chiesto un incontro per poter definire nuove logiche nell' approcciarsi con il rivenditore in ogni ambito. Mettere da parte, con il tempo, tutti quei sistemi destinati solo a supportare le difficoltà logistiche dimenticandosi di quelle commerciali.
Successivamente alle nostre precise indicazioni alla rete di vendita di rendere la merce mischiata senza compilare la bolla macero è stata richiesta una presa di coscienza del lavoro che il distributore deve fare oltrechè un successivo incontro per definire tutti gli aspetti denunciati.

mercoledì 19 ottobre 2011

Bolla a macero!

Il 27 di agosto Milano ha visto un profondo cambiamento sulle modalità di consegna e resaAlcuni accorgimenti sono stati apportati alle bolle ed altre modifiche sono state concordate con le agenzie MDM e Agiemme, e verranno in poco tempo adottateGrave problema è quello relativo alla “bolla D” o “Bolla verde” o più semplicemente “Bolla a Macero”. In tale documento vengono riportate le testate che il distributore locale, dopo averle conteggiate,  le destina direttamente al macero. A questo link è possibile ripercorrere atri aspetti.




S.N.A.G. Milano fin dal primo giorno si è opposto ad una modalità di compilazione delle bolle che consente alle agenzie un ritorno economico, grazie all’impegno del rivenditore nel dividere il prodotto, ma senza che quest’ultimo ottenga alcun beneficio dal proprio lavoro anzi solo un aggravio come in questo caso.
S.N.A.G. Milano non vuole essere di ostacolo ad un processo innovativo, vuole che la rete di vendita faccia parte e tragga beneficio da tale processo. Per questo motivo alcune proposte sono state presentate alle Agenzie al fine di concordare strategie d’intervento che possano produrre vantaggi nella gestione del prodotto editoriale per tutta la rete di vendita.
Come da indicazioni precedentemente date ai rivenditori, tutti i Consiglieri dello SNAG Provinciale di Milano fin dal primo giorno non stanno dividendo il prodotto in resa, così come molti altri edicolanti.
Si dovrà quindi conteggiare la merce “in resa D” per poterne seguire l’amministrazione ma senza dividere fisicamente il prodotto.
Successivamente al buon esito della protesta da parte di più edicolanti, le Agenzie hanno incominciato a contattare alcuni rivenditori per convincerli a compilare le bolle secondo le esigenze dei Distributori.

Al fine dunque di rendere sempre più concreta la nostra posizione, siete tutti richiamati ad operare come stanno facendo i Consiglieri dello S.N.A.G. di Milano.

venerdì 7 ottobre 2011

News per le Edicole di Milano

In data 5 ottobre le Organizzazioni Sindacali Nazionali hanno predisposto un documento unitario consegnandolo al Sottosegretario di Stato con delega all’Editoria on. Paolo Bonaiuti, durante l’incontro d’insediamento del tavolo tecnico sugli interventi nel settore editoriale tenutosi presso la sede di Palazzo Chigi a Roma.
Il documento è già disponibile sui siti di S.N.A.G. e verrà  a breve inviato ai rivenditori.

Sottosegretario di Stato con delega all’Editoria on. Paolo Bonaiuti ed Elisa Grande,responsabile del dipartimento editoria di palazzo Chigi


 Distribuzione di Milano

La fragilità dell’assetto distributivo è oramai sotto gli occhi di tutti. Spediservice ha ritirato il materiale dalle edicole di Milano…con tutta calma. Nonostante il distributore abbia cessato con il 27 agosto, nessun estratto conto al 7 ottobre è stato emesso per chiudere definitivamente il rapporto. Sarà forse perché l’Agenzia ha ben visto che deve accreditare forti importi a tutta Milano? Sarà perché deve restituire le garanzie prestate a metà delle rivendite presenti? Come molti sapranno, purtroppo, le rivendite onde evitare di aver costi, come nel caso delle fideiussioni bancarie, sono state portate a dare in garanzia assegni circolari o altre cauzioni “liquidabili” nell’immediato.
Abbiamo quindi un’area di vendita che non solo è creditrice nei confronti dell’agenzia ma che addirittura ha delle cauzioni versate.  Spediservice, che era assolutamente veloce a lavorare rese, ad emettere estratti conto e a sospendere le rivendite, ora dovrà accreditare denaro. Sicuramente accadrà ma è evidente la volontà strategica a voler ritardare il saldo, augurandoci poi che l’accredito avvenga correttamente.
La verità è che poco si sa di queste Agenzie. Gli aspetti societari e i bilanci dovrebbero essere da loro stessi forniti alla rete di vendita. D’altra parte abbiamo l’obbligo di essere forniti da un unico soggetto senza possibilità di scelta, ci viene chiesta una garanzia per essere forniti ma…se poi l’Agenzia, come è accaduto in altre piazze d’Italia dovesse presentare problemi di solvibilità tali da non poter accreditare le rese alle rivendite, l’edicolante lo apprende il giorno prima.

Per questo motivo informiamo i rivenditori che, al fine di garantire gli associati, verranno percorse strade diverse per analizzare con più attenzione la solidità dei distributori che quotidianamente ci forniscono, al fine di capire quanto le Agenzie sono in grado di garantire la piazza di riferimento in termini di servizi e solidità strutturale.

Bolle di consegna e resa
Il mese di settembre ha visto diversi incontri tra le OO.SS. e le agenzie in merito all’utilizzo delle nuove bolle. Alcune modifiche sono state apportate e altre più sostanziali vedranno la luce a breve. Sicuramente l’argomento è aperto ed è oggetto di costante discussione soprattutto in tema di “bolla D” o “Bolla Verde” o “Resa Macero” su cui molto si sta parlando e su cui ci sia augura si possa trovare un’intesa…

Inforiv
Complice la complessità del lavoro delle nuove bolle ma soprattutto della necessità di avere più tempo per lavorare e vendere e non per seguire gli errori e i mille problemi che caratterizzano il nostro lavoro, il programma inforiv sta generando un sempre maggior interesse.
Ricordiamo che al momento circa 70 punti vendita sono “sotto test” da parte di M.D.M. al fine di misurare i carichi e i venduti in tempo reale e seguire così la diffusione con logiche profondamente diverse da quelle usuali.
Stranamente ogni tanto emergono da parte dei rivenditori domande sui costi che stupiscono particolarmente, come se ci fosse una voce che serpeggia tra i rivenditori parlando di iperboliche cifre per poter avere il programma nonostante venga ceduto gratuitamente alla rete di vendita.

I costi specificati sono riferiti a dei necessari servizi connessi al programma:
  • Licenza – gratuita
  • Attivazione e installazione, una tantum - € 100,00
  • Help desk con numero verde + teleassistenza + supporto tecnico remoto -  € 150,00
  • FTP server  - € 100,00
I costi sono annuali pertanto, a regime, il costo di Inforiv annuale è di € 250,00.

A.T.M.
I rivenditori di metropolitana non sono in grado di ricaricare gli abbonamenti mensili regionali da € 85,00, in quanto per tale operazione A.T.M. non riconosce alcun aggio. Conseguentemente le OO.SS. si sono rifiutate di consentire l’inserimento di tale opportunità nelle macchine fornite dall’Azienda di trasporti di Milano.

C.O.S.A.P. 2011
In riferimento al mancato recapito del prospetto di liquidazione del Canone di occupazione spazi ed aree pubbliche (COSAP) per il corrente anno, abbiamo incontrato il funzionario del Comune di Milano responsabile di tale servizio.
Il mancato invio è dovuto a motivi puramente tecnici legati al cambio del software preposto alla stampa dei bollettini. Presumibilmente e salvo ulteriori problemi, i bollettini verranno recapitati entro il mese di ottobre. Il pagamento dovrà essere effettuato entro 30 giorni dalla notifica e solo per importi superiori ad Euro 1.550,00, il Comune predisporrà il pagamento in due rate, la seconda  con scadenza 31.12.2011.

DISPOSIZIONI PER IL CONTENIMENTO DELL’INQUINAMENTO ATMOSFERICO NEL COMUNE DI MILANO

Da giovedì 6 ottobre, in tutta la città di Milano, stop per tutto il giorno alla circolazione dei veicoli più inquinanti (autoveicoli benzina Euro 0; autoveicoli diesel Euro 0, Euro 1, ed Euro 2 non dotati di filtro antiparticolato in grado di garantire un valore di emissione pari almeno al limite standard Euro 3; ciclomotori, motocicli, tricicli e quadricicli a due tempi Euro 1 e, se a gasolio, Euro 0 ed Euro 1).
Nel provvedimento adottato dal Comune di Milano è stata inserita la deroga per i “veicoli utilizzati dai lavoratori con turni lavorativi tali da impedire la fruizione dei mezzi di trasporto pubblico, certificati dal datore di lavoro”. (All. n. 1 all’Ordinanza Sindacale del 24 gennaio 2011 PG 50690/2011, quale parte integrante e sostanziale della stessa – lettera l.).
Stiamo intervenendo con il Comune di Milano in quanto non è prevista un’espressa deroga relativa ai giorni infrasettimanali.
Domenica 9 ottobre ci sarà il blocco totale del traffico dalle 8 alle 18 su tutto il territorio.
Si ricorda che nel provvedimento adottato dal Comune di Milano è stata inserita la deroga per i “veicoli utilizzati da edicolanti di turno”. (All. n. 2 all’Ordinanza Sindacale del 24 gennaio 2011 PG 50690/2011, quale parte integrante e sostanziale della stessa – lettera t.). Nell’ordinanza è  inoltre precisato che i veicoli possono circolare se accompagnati da adeguata documentazione.
Raccomandiamo di  utilizzare l’auto solo per il tragitto da casa a edicola e viceversa, tenendo con se l’autorizzazione comunale per le vendita di quotidiani e periodici
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In un mondo come quello editoriale, che si evolve quotidianamente in maniera  sempre più veloce e vorticosa, si rende necessaria una comunicazione più snella e libera.
Da tempo sono state potenziate le informazioni a mezzo mail, pertanto si rende sempre più necessario che il rivenditore utilizzi questa forma di dialogo con l’ Associazione. Se ha un indirizzo e-mail, ce lo comunichi e consulti la posta con regolarità  in modo da essere sempre più informato e vicino a noi