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martedì 10 giugno 2014

Informatizzazione edicole. La strada è ancora lunga

Decisamente anomalo l’utilizzo della piattaforma I2.zero di “Infosistemi” su Milano  attraverso il programma WED.

Sono diverse le considerazioni da fare sul progetto, primo fra tutti è il fatto che  indipendentemente dal programma utilizzato, ovvero sia che si parli di Infosistemi o di DPE, ogni distributore locale sul territorio nazionale si potrà personalizzare il prodotto, dargli un nome cederlo in sub-concessione alla rete di vendita attivando o meno determinati moduli o, come in questo caso svilupparne di nuovi. 

In secondo luogo è assolutamente esplicita un’ impostazione totalmente diversa rispetto a ciò che  ci si aspetterebbe da un contratto sull’ informatizzazione.
 Nonostante verranno portate delle migliorie rispetto alla sua stesura iniziale ( come da incontro tenutosi in M.D.M. in data 3-6), rimangono  difficoltà di fondo di grande rilevanza.

Così come dichiarato nel contratto il dato verrà gestito in maniera profondamente diversa al passato. Se prima il dato di vendita si ”fermava” al DL e veniva utilizzato solo ai fini diffusionali ed in maniera anche…poco scientifica, ora il dato verrà, al fine di far incontrare consumatore finale  e prodotto, reso pubblico.
 I dati  di vendita, forniti in tempo reale ed elaborati in tempo reale da parte del Distributore locale verranno forniti ad Editori/Distributori Nazionali per le proprie specifiche competenze oltreché al consumatore finale.

Il tutto verrà poi reso pubblico attraverso un apposita piattaforma WEB.

Bisogna dire che quanto descritto non è l’elaborazione di chissà quale approfondimento da parte dei professionisti del settore. Non c’è nulla tra le righe è tutto dichiarato dell’agenzia nel contratto di sub concessione.

Un progetto pertanto sotto certi aspetti ambizioso, visto con la prospettiva di un distributore locale che non avrebbe in questo modo la necessità di mirare gli invii in quanto sposterà il consumatore ( pazzesco!!!) e dell’editore che finalmente potrà vedere, non si sa per quale prezzo, l’assorbimento del prodotto sul territorio e relativa diffusione.

La rete di vendita invece di riuscire a fare impresa con la tecnologia diventa ancora più passiva. Nessuna edicola riceve tutto il prodotto editoriale. Una rivendita molto fornita riceve solo una parte di ciò che viene editato e le più importanti ( in termini di fatturato) o appartenenti a grandi gruppi ricevono “molto di poco”, proprio perché si possono permettere un approccio diverso con il settore distributivo ed editoriale. Il cliente quindi si sposterà e non saremo noi ad attirarlo pertanto la vendita aggiuntiva non ci sarà e non potremo avere fatturati in più ma ci sposteremo qualche centinaio di euro tra di noi.

Occasione mancata quindi per innovare la filiera, uno strumento interessante invece  per distributori ed editori nell’ambito dei servizi al consumatore utilizzando il lavoro del rivenditore. Un progetto che potrebbe rivelarsi interessante se marginale ad un concetto di informatizzazione che veda la strutturazione del canale di vendita come prioritario non il contrario

A.R.


Vuoi saperne di più?

lunedì 2 giugno 2014

Crescere assieme è possibile?

Deludente esordio  di “WED” a Milano.

 Le vecchie formule per tentare di mettere assieme una filiera, che sempre di più sta comunque  manifestando profonde divergenze economiche e commerciali, sono emerse anche in questo frangente.

La piattaforma di “Infosistemi” i2.zero viene personalizzata a seconda del distributore. Le esigenze del cliente passano sopra alle necessità della rete commerciale.

Dalla lettura del contratto emergeranno subito dei piccoli segnali che qualcosa di diverso…c’è! Questi segnali in breve tempo diverranno una palese dichiarazione a voler impostare il rapporto in maniera profondamente diversa.  In maniera superficiale, alcuni si sono concentrati sulla questione”prezzo” senza capire che c’era molto di più dietro.

Nulla di nuovo, si ripropone il motivo per cui inforiv è sempre rimasto fermo al nastro di partenza. Sfiducia e approssimazione nel rapporto commerciale.  

In questo caso si è però voluti andare oltre. Il progetto informatico “WED”,  non prevede la strutturazione di una rete informatizzata ai fini diffusionali e di vendita, attraverso l'ottimizzazione dei forniti e ottimizzazione nelle rese ecc…ma la gestione dei dati per far incontrare l’editore ed il consumatore attraverso le vendite in tempo reale.

Progetto sotto certi versi stimolante ma che va ben oltre le necessità di una rete di vendita, in quanto rappresenta il suo sorpasso. La parte contrattuale è concentrata non sul rapporto DL/pdv ma sulla proprietà del dato e sulla sua gestione nel rapporto DL/Editore/consumatore, con lo svantaggio che il principale player, il pdv, paga per generare ricchezza ad altri.

Un peccato perché si sta perdendo una nuova buona occasione per innovare e sono convinto che non sarà l’ultima. Pretendere di informatizzare  senza dare nulla  sembra sia l’unico sistema per la distribuzione di fare impresa.

Interessante anche ciò che sta accadendo analizzando differenti piazze distributive facenti capo al medesimo distributore nazionale M-DIS. Milano con M.D.M., utilizza piattaforma Infosistemi, mentre a Torino con TO-DIS si usa piattaforma DPE ovvero I-GERIV. Vedremo con GE-DIS a Genova cosa accadrà. il punto è che o si stanno facendo test o si sta facendo confusione. Avendo imparato a conoscere l’impostazione del management editoriale propenderei per la seconda ipotesi.

Una corsa al dato e alla sua valorizzazione e al suo sfruttamento non sostenendo un concetto di filiera ma di “controparte”.


Un progetto nato morto e che potrà raccogliere i suoi frutti quando il mondo non avrà più bisogno di lui o quando ci avrà pensato qualcun altro.

A.R.

lunedì 30 dicembre 2013

Confusione al "Corriere della Sera"


Idee confuse in RCS. Il “Corriere della Sera”, forse sperduto e impaurito perché senza casa, si lancia in campagne talebane in ogni dove.
 Incerto se svendersi, regalarsi, umiliarsi pronto a tutto pur di essere sfogliato o solo toccato se non desiderato da qualcuno, oppure diventare prodotto di elite con un nuovo aumento del prezzo di copertina? Un quotidiano destinato ad un target incerto.
Un prezzo di vendita che oramai guarda ad una fascia di clientela sempre più limitata.
 Meglio raschiare il barile e confidare nei sempre meno clienti abituali, nella speranza magari di intercettarne qualcuno da spostare sul web, o meglio continuare a drogare le diffusioni in promozioni suicide regalandosi in ogni angolo di strada? Quanta confusione! Che tristezza!  
Unica certezza che riescono a trasmettere, è l’aver dimenticato una rete commerciale unica, produttiva e dedicata….una volta.

Ci mancherebbe! Quei giocattolini luminosi che stringiamo tra le mani tutti i giorni e in ogni luogo e momento, daranno in futuro grandi soddisfazioni…ancora non si sa a chi e quando. Sicuramente non agli edicolanti, molto probabilmente ai nuovi big dell’editoria che si stanno affacciando a questo nuovo modo di fare informazione e che sta soppiantando i vecchi modelli.


Nel frattempo grande confusione per riposizionare un prodotto che perde tutti i giorni lettori e che sta ulteriormente riducendo la fiducia della rete di vendita nel comparto editoriale.
Vergognosa promozione "oresette" migliaia di quotidiani regalati



"Corriere della Sera" il prezzo sale alle stelle


A.R.

giovedì 28 novembre 2013

Ristampa GO NAGAI

Successivamente alla grande richiesta  di "GO NAGAI ROBOT" , l'editore ha provveduto per una ristampa.
 Allora i clienti ci sono! Forse allora è un problema di qualità del prodotto che l'editore diffonde sulla rete di vendita e che offre al cliente?

 Sempre difficile capire se alla base del problema c'è stato un numero di copie insufficienti, una cattiva distribuzione o l'aver colpito il giusto target con il giusto prodotto. 
Ognuno degli anelli della filiera ha solo un pezzo del puzzle che si va a comporre e sembra non ci sia alcuna intenzione di metterlo in condivisione.
Informatizzazione, vendite in tempo reale, assorbimento del prodotto, tracciamento del prodotto...tutte tecnologie disponibili da anni e oggi quasi banali ma....chissà perché non interessa a nessuno tranne a noi. 


Che ci sia qualcosa da nascondere?

venerdì 15 novembre 2013

Crisi dell'editoria o della distribuzione?

Spett.le M-DIS, immagino che abbiate ricevuto svariate richieste di rifornimento della testata “Peppa PIG 2013” e dei suoi simpatici gadgets oltreché della collezione della Gazzetta dello Sport ”GoNagai”. Fenomeni editoriali che oggi sono visti dalla rete commerciale come autentiche piccole speranze di reddito. E’ per noi un momento molto difficile

Sono quasi imbarazzato ad inviare questa mail, trattandosi di argomenti noti e più volte affrontati nel corso degli anni o anche dei decenni. Sono in difficoltà perché conosco, o almeno posso immaginare, le risposte e temo di dover incorrere nelle solite discussioni che spesso abbiamo dovuto inscenare. Siamo entrambi bravi a sostenere la proprie ragione.

Vorrei spostare l’ attenzione su un altro profilo. La rete di vendita non ha dubbi sul fatto che la GDO sia servita meglio indipendentemente dalle performance ottenute e da quanto le strutture editoriali possano sostenere. Lo sappiamo perché noi spesso ci serviamo da loro. Non abbiamo copie. Solo richieste e distributori locali che sono poco più di “postini specializzati”.  Abbiamo quindi un editore o un distributore nazionale che non sostiene la rete commerciale ma che crea nuovi competitors.

 Il problema non riguarda solo le testate del momento ma un gran numero di pubblicazioni. Non avendo voi alcuna percezione degli esauriti sulla rete di vendita non siete in grado di capire anche le trasformazioni in atto sul rivenditore. Un  limite che vi siete creati, che vi ha protetto e che ora vi sta soffocando. Se il settore editoriale non è più redditizio l’edicolante o chiude o vende altre merceologie, per cui il malcontento sfocia in ira e ha un suo sfogo in settori commerciali diversi da quello che hanno sostenuto il comune business e nascondersi dietro il distributore locale aumenta solo il divario tra noi.

Le normative consentono al rivenditore la vendita di prodotti diversi da quelli editoriali. I bar e i tabacchi acquistano edicole per pochi soldi e per poter vendere altro…L’edicolante pertanto si trasformerà, l’editore invece collasserà. La crisi dell’editoria per alcuni è tamponata con la riduzione dei costi per i piccoli imprenditori dalla ricerca di nuove opportunità di reddito.

Oggi la rete commerciale ha bisogno di partner e ci rivolgiamo a voi perché con voi siamo cresciuti. Questo non vuol dire che non si possano poi cercare nuove fonti di reddito in altri canali ma a questo punto il danno sarebbe comune oltreché dell’utenza che va a perdere professionalità e soprattutto specializzazione in favore di un nuovo soggetto che non sarà quello che conosciamo oggi.

Non entro quindi nella usuale richiesta di un aumento di copie e di una diversa logica diffusionale o commerciale, perché se fosse nelle vostre intenzioni, possibilità e capacità  avreste già operato in tal senso, ma in un offerta della rete di vendita come partner in un progetto imprenditoriale che non veda l’editoria come un settore dalle prospettive decadenti e marginali.

mercoledì 13 novembre 2013

Promozione "Gioia"

La piccola promozione che ha visto coinvolti un numero interessante di rivendite con la testata “Gioia” si è conclusa circa un mese fa. Tutto sarebbe andato bene se non per un  un piccolo problema. Nulla di che, ma deve comunque far meditare tutti quanti.
Sostanzialmente la promozione era assolutamente indolore per il rivenditore prevedendo un piccolo compenso economico. L’edicolante doveva, per quattro settimane, porre in posizione privilegiata la testata ”Gioia”.
 Nessun problema. L’operazione è nata in casa M-DIS ed è stata gestita da altra società di servizi legata alla logistica del distributore locale M.D.M. Prontamente questa società si è occupata nel mese di settembre di contattare i rivenditori raccogliendo le adesioni. I rivenditori hanno accettato prontamente e dopo due mesi...ci contattano perché non sono stati pagati e non sanno nemmeno a chi rivolgersi…
Apprendiamo ora che il contratto all’art 4.2 prevede il pagamento a 60 giorni. Nessun problema. Contatto quindi i rivenditori allarmati che mi dicono che non hanno alcun contratto in mano….
Onde evitare allarmismi e preoccupazioni i rivenditori sappiano che tra pochi giorni prenderanno il loro compenso ( dovete fare fattura…e le stanno aspettando…altrimenti…) ma chi ha torto e chi ha ragione? La società di servizi che, come è tipico nel nostro ambiente ha una seria difficoltà ad essere professionale, non lascia al rivenditore contratti ecc…o l’edicolante che non sa nemmeno con cui ha stretto il rapporto contrattuale?Non conosce il nome della società che gestisce il rapporto, un telefono....niente.


Io non ho dubbi sulla risposta e rimango dell’idea che, come da innumerevoli precedenti comunicazioni , se il mondo della distribuzione ci tratta in una certa maniera, forse….è perché ci lasciamo trattare in questa maniera.

mercoledì 3 ottobre 2012

Distribuzione dei giornali sempre più in crisi

Distribuzione del “Corriere della Sera” ancora più carente a Milano. Vengono nuovamente tagliati i giri della logistica  del Corriere della Sera e Gazzetta dello Sport. Dopo le innumerevoli riduzioni nel corso dei mesi, settembre ha visto la mannaiata finale passando da 32 a 27 giri. 

Gravi disservizi nella consegna per gli edicolanti di Milano, sapientemente gestiti in maniera levantina dalla logistica milanese cha prontamente ha negato i ritardi pensando bene che è più semplice dare del bugiardo al rivenditore piuttosto che lavorare bene.

Ma finalmente, inaspettata, giunge la notizia che la stessa logistica si lamenta nei confronti della cooperativa di  trasporti di M.D.M. e di R.C.S., a testimoniare quindi che non è la rete commerciale a lavorare male ma i soliti noti.

Sembrerebbe che gli stessi autisti del Corriere della Sera in una nota ufficiale rivolta ad RCS, M.D.M. ed A.S.E., incaricata quest'ultima da M.D.M. per il servizio di consegne ( notare che M.D.M. è partecipata da M-DIS che ha a sua volta partecipazioni in A.S.E….), sottolineano che:
  • Sono inevitabili i ritardi in consegna
  • E’ impossibile garantire eventuali doppi giri
  • Continui rimproveri da parte degli edicolanti anche offensivi
  • Difficoltà nelle consegne per gli orari di apertura delle edicole
 Sottolineano inoltre che, dato che tutti fanno un secondo lavoro….questi ritardi rischiano di creare problemi su altre attività…

Quale sarà il prossimo passo? Cosa succede quando la logistica lavora male e viene pagata peggio? Il risultato a cascata si vede da lungo tempo e peggiorerà, sempre sotto il silenzio delle persone direttamente interessate più occupate ad arrivare alla pensione piuttosto che mettere mano ad un problema.

Finiremo come Canesi di Cremona?Che dichiara la sua impossibilità economica a portare a termine il mandato in esclusiva per la distribuzione conferito dagli Editori?  Non penso avverrà a Milano  ma il sistema distributivo si sgretola giorno per giorno sotto i nostri occhi e gli Amministratori di questi gruppi riusciranno ancora a negare le loro responsabilità…tanto sono già in pensione!

photo credit: Zarko Drincic via photopin cc

venerdì 26 agosto 2011

S.N.A.G Milano non è d’accordo.

L’ultima riunione tenutasi il 5 di agosto, con M.D.M. ed AGIEMME, ha portato a dei miglioramenti sull’impostazione della nuova bolla, ma non è riuscita a concludersi positivamente sull’impostazione logistica della nuova distribuzione.
 Purtroppo in questi giorni, pur essendoci stati sforzi per aver una linea comune con le altre sigle sindacali, non si è riusciti ad avere un’uniformità di punti di vista.
S.N.A.G. Milano non è d’accordo a far compilare la “bolla macero” alle rivendite di Milano. Abbiamo già chiesto un appuntamento definitivo e risolutivo alle agenzie per ottenere una classificazione normativa delle richieste da loro fatte, oltreché di discutere un ritorno economico per i rivenditori di Milano. L’incontro è stato chiesto per i primi giorni della prossima settimana.


Qualora non avesse esito positivo chiederemo a tutti  i rivenditori di Milano che la pensano come noi ( associati  e non associati) di non operare secondo le modalità richieste da M.D.M. ed AGIEMME.

Riportiamo il testo che tutti gli associati S.N.A.G. Milano riceveranno il 27 di agosto in merito alle politiche utilizzate dai i distributori e la circolare inviata dalle Agenzie, su cui non concordiamo ma le cui modalità operative avranno inizio, forzatamente, con il 27 di agosto
Vista la necessità di estendere l’eventuale protesta a più rivenditori possibili, chiediamo ai nostri associati di informare più edicole possibili dell’eventuale prossima protesta.

Posizione SNAG Milano in merito alla "Bolla Macero"
Gentile Rivenditore,

con la seguente, siamo ad informarLa che a partire da SABATO 27-08-2011 tutti i  prodotti editoriali distribuiti dalla MDM S.r.l  e dalla nuova agenzia AGIEMME S.r.l, saranno consegnati e/o ritirati presso la Sua rivendita con le seguenti modalità:
CONSEGNA
MARTEDI’- SABATO La consegna dei periodici e quotidiani delle due agenzie sarà effettuata con due trasportatori;  uno con i soli quotidiani “Il Corriere della Sera” e “La Gazzetta dello Sport”, l’altro con il resto dei quotidiani e tutti i periodici distribuiti dalle due agenzie.
DOMENICA Consegna con un unico trasportatore per tutti i quotidiani.
LUNEDI’ Consegna di tutti i periodici e quotidiani (Corriere e Gazzetta compresi) con unico trasportatore per tutte e due le agenzie (tranne che per l’edizione 29.08 data in cui Corriere della Sera e Gazzetta dello Sport usufruiranno eccezionalmente di un servizio ad hoc con trasportatore dedicato).
Per qualsiasi necessità riguardante le operazioni di trasporto il riferimento telefonico è invariato (02-99049980 02-99049979).
RITIRO RESE
Il ritiro delle rese per entrambe le agenzie, avverrà con le stesse modalità attualmente in uso con MDM S.r.l  ovvero:
Ritiro quotidiani a cura del portatore che consegnerà il Corriere della Sera/Gazzetta dello Sport.
Ritiro periodici a cura del portatore che consegnerà i periodici.
Il documento di consegna e resa, sarà strutturato nella seguente modalità:
BOLLA CONSEGNA QUOTIDIANI
Sarà una sola per tutte e due le agenzie e sarà stampata fronte/retro  in ordine alfabetico. La bolla è stata strutturata affinché Lei possa immediatamente riconoscere a quale delle due agenzie appartengono i prodotti forniti e  conterrà tutte le informazioni previste dall’Accordo Nazionale.
Inoltre, a fine bolla, Le saranno segnalate la totalizzazione delle forniture sia in totale, sia con gli importi delle singole agenzie.
 BOLLA  RESA QUOTIDIANI
Sarà unica per tutte e due le agenzie e rispetto alla situazione attuale, potrà fare un unico pacco di resa.
Anche per la bolla quotidiani ricordiamo l’importanza dell’indicare in nota resa il totale dei pezzi resi.
BOLLA CONSEGNA PERIODICI  
Sarà una unica bolla per tutte e due le agenzie e sarà stampata fronte/retro  in ordine alfabetico. Anche questa bolla di consegna è stata strutturata affinché Lei possa immediatamente riconoscere a quale delle due agenzie appartengono i prodotti contenuti nella cassa di fornitura e  conterrà tutte le informazioni previste dall’Accordo Nazionale.
Inoltre, a fine bolla, Le saranno segnalate le pubblicazioni uscite e non fornite ed il riscontro nota resa suddiviso per agenzia, oltre alla totalizzazione delle forniture sia in totale, sia con gli importi delle singole agenzie.
BOLLA  RESA PERIODICI
Saranno fornite due bolle di colore diverso (una bianca e una colorata), in duplice copia ed i richiami  saranno suddivisi per tipologia resa. (Resa pubblicazioni bolla tipo C-Resa pubblicazioni bolla tipo D).
Rispetto alla situazione attuale, anziché preparare due rese per due agenzie diverse, Le chiediamo cortesemente di preparare in modo separato due rese divise seguendo gli schemi inviati. Anche questo documento conterrà tutte le informazioni utili per la Sua corretta gestione e come per la bolla di consegna, Le sarà semplice associare il prodotto all’agenzia di appartenenza.
Ricordiamo che sulle bolle è importante indicare il numero dei pezzi inseriti nella resa.

UTENTI INFORiV

Per gli utenti Inforiv il processo operativo sarà estremamente semplificato.
Sono in fase di rilascio le modifiche software, che renderanno possibile gestire le fasi di controllo forniture, compilazione resa e tutte le attuali funzioni disponibili, per entrambe le agenzie.    
ESTRATTI CONTO EDITORIALI
Le saranno inviati due estratti conto editoriali, suddivisi per agenzia di competenza, con evidenziazione delle singole partite contabili (forniture e rese).
CODICE IDENTIFICATIVO RIVENDITA
A far data da sabato 27 Agosto p.v. la Sua Rivendita dovrà utilizzare l’attuale codice MDM anche per tutte le comunicazioni inerenti la nuova società AGIEMME (identificativo ceste consegna, rese, rifornimenti, comunicazioni)
COMUNICAZIONE RIFORNIMENTI – MANCANZE – ARRETRATI - DIFFERENZE RESE
A far data dal 27 Agosto per tutte e due le agenzie la Sua rivendita continuerà ad operare come fino ad oggi per MDM.
Certi della Sua consueta collaborazione, le porgiamo i nostri più cordiali saluti.  
 " 

Dinamica Press, il nuovo distributore di Milano!

Le edicole di Milano fino a poco tempo fa erano fornite da Milano Press (gruppo M-DIS), Agenzia Lombarda (gruppo Press-Di) Spediservice (unica Agenzia in mano ad un imprenditore privato, ovvero il Sig. Marcello Belotti) e Dinamica Press, specializzata sul materiale estero ma con una copertura,quest'ultima, delle rivendite corposa ma non estesa alla totalità dei punti vendita di Milano.
La distribuzione del prodotto editoriale a Milano e Provincia

 I recenti stravolgimenti facevano ipotizzare il distributore unico a Milano. M.D.M., nata dalla fusione di Agenzia Lombarda e Milano Press, di emanazione quindi assolutamente editoriale trattandosi di un’ amministrata di M-Dis e Press-Di e  la parte rimanente del prodotto editoriale, prima in carico a Spediservice s.r.l., distribuita dalla neonata AGIEMME s.r.l.. Quest’ultima nata nel mese di luglio ( così si dice) per volontà del Sig. Angelo Galbiati, già titolare di Editoriale Service s.r.l. (distributore del Nord di Milano assieme a  Parravicini s.r.l. ) e con partecipazioni in A.S.E. assieme al gruppo M-Dis….
Il distributore unico quindi, non sulla carta , c’è già da ora. Novità però interessante è stata la fuoriuscita di alcuni editori, non minori, dal “pacchetto” in carico a Spediservice, verso il distributore Dinamica Press del Sig. Marco Mazzola. Ci si trova quindi sempre con due distributori facendo anche presagire la possibilità di essere riusciti ad evitare un futuro monopolio distributivo su Milano.
Dinamica Press con sabato 27 agosto 2011, si estenderà quindi a tutti i punti vendita di Milano oltre ad un certo numero di rivendite della Provincia distribuendo il quotidiano “Cronaca Qui” e tutti i prodotti della Class Editori, quindi il quotidiano Italia Oggi, Mercati Finanziari, e diversi periodici, oltre ovviamente all’assodato e consolidato mercato estero.
Dinamica Press si è sempre distinta nei lunghi anni per la sua precisione e per l’assoluta mancanza di qualsiasi contenzioso legato a forniture rese e quant’altro, auguriamoci che l’attenzione dimostrata negli anni per la rete di vendita continui nel tempo, vista l’importante innovazione portata nell’ area commerciale di Milano.

martedì 12 luglio 2011

AGATHA CHRISTIE - nuova iniziativa del Corriere della Sera

Nuova collana abbinata al "Corriere della sera" in uscita con mercoledì' 13 luglio al prezzo di lancio di € 0,80 da aggiugersi al prezzo del quotidiano

Agatha Cristie - Fermate
 il boia
Ancora oggi i suoi romanzi sono pubblicati con successo dalla Mondadori Spreak Dream in tutto il mondo. È la scrittrice inglese più tradotta, anche più di Shakespeare. Nella lingua originale i suoi libri sono stati venduti in un miliardo di copie e in egual numero in almeno 56 lingue differenti.

Una nuova raccolta abbinata al Corriere della Sera composta da 20 uscite al prezzo di € 6,90, per accompagnare i nostri clienti quest'estate.



giovedì 7 luglio 2011

Aumenta il prezzo della "Gazzetta dello Sport"



da lunedì 11 luglio 2011

aumenterà il prezzo di vendita!


q       1,20 euro  tutti i giorni
q       1,50 euro il sabato (1,20 euro Gazzetta + 0,30 euro SPORTWEEK)

lunedì 27 giugno 2011

DEA COLLECTION

Si ripropone nuovamente l’invio di pubblicazioni con uno sconto inferiore del 5% a quanto previsto per prodotti con caratteristiche analoghe.
DEACOLLECTION RED FLY MANIA

Sorprende che l' artefice di questo abbattimento dell’aggio del 5% sia proprio uno dei più grandi editori Italiani.
In un momento in cui dove poco si vende , queste strategie editoriali  tese ad impoverire ulteriormente la rete di vendita possono solo essere viste come l’ennesimo affronto.
Riproponiamo la nostra opinione già espressa in questo post e vi invitiamo a ripercorrere la  sequenza di alcune pubblicazioni che si sono susseguite nelle nostre edicole, oltre a consigliarvi una lettura di questo post dei colleghi di Lucca e della circolare unitaria predisposta da tutte le OO.SS
DEACOLLECTION YELLOW-TRENDY CHARMS

DEACOLLECTION YELLOW-TRENDY CHARMS N°10002
DEACOLLECTION RED-FLY MANIA  N°10003

sabato 4 giugno 2011

A&G Marco cessa la distribuzione

Negli ultimi anni abbiamo visto il settore editoriale scosso da innumerevoli eventi che hanno influenzato il lavoro quotidiano in maniera drastica. Il pesante calo della vendita dei quotidiani accompagnato dalla constatazione che ciò che è sui nostri banchi di vendita non è il solo strumento per far informazione, la costante disaffezione dell’utenza alla lettura e le mille altre variabili che ci invadono e ci trasformano ogni giorno, hanno pesantemente stravolto, nel tempo, il nostro settore.
 Se oramai non fa notizia la chiusura di un distributore locale o di un edicola c’è da dire che mai si era verificato il crollo di un distributore nazionale, soprattutto di spicco come A&G Marco.

In autunno sembrava che si dovesse fondere con la Parrini e ch ela nuov astruttur acon il primo gennaio 2011 dovesse partire. Un nuovo polo distributivo più solido e pronto ad affrontare un mercato così mutevole ed incerto. Ma, dopo averne comunicata la costituzione, c’è stato un brusco dietro-front.  A distanza di mesi il perché può essere dedotto senza il rischio di correre in errore…
Tutto forse è nato quando la sempre più presente M-Dis ha incominciato a  togliere al D.N. A&G Marco i più importanti editori. Così gli spazi da dedicare ad editori del calibro della Walt Disney e della Bonelli, non hanno avuto alcun rimpiazzo; anche perchè non esiste un rimpiazzo. Oramai i più grandi Editori sono distribuiti in Italia da M-Dis, del Gruppo Rizzoli e da Press-Di del gruppo Mondadori. Tutto il resto è in mano a Messaggerie Periodiche, che dovrà fare delle scelte importanti nel prossimo futuro, e la Parrini che oramai è sempre più sola con pochi editori in carico.

Quindi le principessine della distribuzione, caratterizzate dalla sola crème dell’editoria, nei prossimi mesi si “sporcheranno” anche di editori di 2°-3°…piano. Da un lato si dovrà accettare il fatto che in Italia c’è un monopolio della distribuzione e della gestione del prodotto lungo tutto lo stivale, e dall’altra constatare che aumenteranno progressivamente i costi di gestione dei due colossi, avendo preso in carico editori dal venduto infinitamente più basso rispetto agli standard a cui si sono abituati in questi anni.

venerdì 29 aprile 2011

Abbonamenti in Edicola?

Il mondo editoriale se ha bisogno di collaborazione da parte delle Associazioni di categoria la chiede, invece se può avere qualche ostacolo sulla propria strategia editoriale…senza informare nessuno e senza far rumore "Agisce”. Certo quando si viene poi a sapere che qualcosa di nuovo ed importante sta accadendo, la risposta da parte dei piani alti, della cosiddetta filiera, è già pronta: ” abbiamo preferito tenere un profilo basso”. La realtà è che qualcosa di non perfettamente calzante ed adeguato potrebbe prospettarsi.

Circa un anno fa da parte della Federazione Italiana  Editori è stata richiesta a tutte le Associazioni di categoria un punto di vista, in linea generale, sul tema poi….il nulla.

Quella che potrebbe essere un’importante rivoluzione del mondo editoriale vuole essere portata avanti, senza identificare i punti sensibili del progetto. L’editore dopo anni di  finanziamenti sulle tariffe postale, che non hanno prodotto alcun beneficio e nonostante abbiano dato tutto quello che potevano dare in tema di sconti del prodotto, riscoprono la rete di vendita per il ritiro del prodotto dell’abbonato. Sicuramente meno costoso, ovviamente più gestibile e controllabile delle poste italiane e sotto l’aspetto logistico passivo e senza dubbio contabilmente meno attento.

Il rivenditore deve sapere cosa può accadere se un tale principio viene portato sulla rete di vendita e senza che vengano formalizzati determinati aspetti.
Riproponiamo il testo della lettera inviata ad M-Dis al responsabile Dott. Pietro Millosevic,  in merito al beta test in atto su un area distributiva di Milano.


“Apprendiamo di un’importante iniziativa per la rete di vendita servita dal distributore locale
Parravicini s.r.l. Siamo rimasti sorpresi dal fatto che un’iniziativa che utilizza funzionalità più moderne e innovative di commercializzazione del prodotto e di gestione del cliente abbonato, venga offerta alla rete di vendita senza un coinvolgimento preventivo delle OO.SS. L’opportunità da voi proposta, che vedrà coinvolte in più sessioni alcuni dei rivenditori dell’area distributiva, sebbene interessante e stimolante, presenta alcuni dubbi che difficilmente potranno essere affrontati nell’esposizione del progetto; diversamente sarebbe stato per noi importante conoscerli prima che la vostra offerta venisse immessa sul mercato, in modo da discutere determinate tematiche.
Teniamo a precisare che, indipendentemente dalle rassicurazioni verbali avute sui due prodotti che verranno gestiti inizialmente dallo strumento/pos da voi fornito, modalità di commercializzazione e gestione del prodotto editoriale quotidiano e periodico in forme non previste dall’Accordo Nazionale e che vedano difformità nel compenso da riconoscere alla rete di vendita, non potranno essere comunque avvallate dalla nostra struttura   Rimanendo disponibili ad un incontro sul tema, porgiamo cordiali saluti”.

venerdì 1 aprile 2011

Nuove iniziative Editoriali

La primavera sta portando una serie di iniziative editoriali che ci auguriamo possano aiutare la rete di vendita a vedere con più ottimismo l'attività quotidiana.
Sono oramai lontani i tempi dove l'afflusso in edicola e le vendite potevano far dimenticare le mille difficoltà che il nostro lavoro comporta.


Le ultime settimane ci hanno portato nuovi allegati da proporre alla clientela. Impegnamoci quindi a proporli e soprattutto speriamo che l'editore sappia ascoltare le esigenze della rete di vendita mandando i quantitativi necessari e ottimizzando le forniture...

Made in Zelig 15 anni di risate- Calendario delle uscite





Scrittori si nasce o si diventa? Esce "Io scrivo" - Vedi sito



Piano dell'opera




mercoledì 30 marzo 2011

Il Caffè filosofico diventa multimediale

Il 25 Marzo "Il Sole 24 Ore" ha dato inizio ad una nuova raccolta multimediale. Una collana di 16 dvd dove i più autorevoli studiosi contemporanei illustreranno il pensiero filosofico dalle origini fino ad oggi.









martedì 15 marzo 2011

STORIA D'ITALIA DI INDRO MONTANELLI

Nuova collana  in edicola - Duemila anni di storia nel racconto lucido e entusiasmante di Indro Montanelli, insieme a Mario Cervi e Roberto Gervaso. Una narrazione straordinaria, vera, appassionante, di tutti. 22 volumi per riscoprire le nostre radici e guardare al futuro con una nuova consapevolezza. La collana è a cura di Sergio Romano.



Storia d'Italia di Indro Montanelli

Termine dell'opera mercoledì 10 agosto.Vedi piano dell'opera

sabato 12 marzo 2011

Il Grande Moto Mondiale 2011

Uscirà il 15 marzo il dvd ufficiale della nuova stagione moto GP in vendita abbinata facoltativa con la "Gazzetta dello Sport". Per ovvi motivi, ben conosciuti, non verrà riconosciuto nulla per il compiegamento visto che il prezzo del prodotto sarà di € 10,99.
dal 15 marzo in edicola
Come sempre il grande dubbio sarà la possibilità di avere prodotto e se saranno previste scorte o se, come avviene per ogni titolo, verrà distribuito sul territorio senza una verifica preventiva dell'assorbimento del prodotto, che si tradurrà in....scorta non disponibile