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domenica 22 aprile 2012

QN abbandona il rivenditore

Non ci si sorprende che l’editoria vada a rotoli e che oramai il mondo delle edicole, che eravamo abituati a conoscere, sia oramai sotto una sempre più veloce evoluzione che si discosta sempre di più, per assurdo, dal nostro core business di ieri.
QN mente ai suoi lettori gettando discredito sulla rete commerciale
Quanta ignoranza! Quanta pochezza! Che delusione ci sta dando Qn! La cosa più irritante è che molti lettori diranno:” E’ vero le edicole sono sempre chiuse!”. L’ignaro lettore che il primo maggio farà il ponte forse dimentica che circa 650 edicole a Milano  saranno aperte per 8 ore. Il lettore non saprà che mentre si godrà il ponte del 25 aprile si addenterà una salamella sotto l’albero l’edicolante di Milano non vedrà l’ora di correre a casa per sedersi a tavola con la famiglia  pranzare e andare a dormire perché anche il 25 aprile le edicole sono aperte otto ore. Dimenticavo! Il due giugno lavoriamo otto ore e anche a ferragosto. I’ipocrisia di un giornale un tempo vicino alla rete di vendita è veramente mortificante. Il lettore e anche QN non sanno che i punti non esclusivi, escluse le GDO a Milano si contano sulle dita delle due mani. Perché? Provino gli editori a pensarci…Vi diamo una mano. Perché Voi non fate guadagnare. Voi siete un costo. Lo siete per la rivendita esclusiva così come la non esclusiva ed è per questo che anche il vostro progetto dell’edicola madre ( ero un bambino quando se ne parlava) non è mai andato in porto.


Le edicole aperte la domenica? Mi viene da ridere. Fino a ieri lo eravamo domani…vedremo.

venerdì 30 marzo 2012

Si faccia la riforma dell'editoria!

Nuovo articolo a cura dello S.N.A.G. Nazionale pubblicato il 29 marzo su “il Giornale”.

Si riprende ciò che noi definiamo per semplicità “edicola madre” ovvero un sistema di consegna del prodotto teorizzato quando il giornale di carta aveva una portata ed un senso.
Non si sa perché l’On. Mazzucca abbia rispolverato vecchi concetti che non hanno mai avuto applicazione per il semplice fatto che l’aggio concesso per la vendita di prodotto quotidiano e periodico è talmente basso da non permetterlo.

L’editoria di carta sta vivendo il suo tracollo e il politico apre il cassettone della nonna per rispolverare ricette vecchie e bocciate dal mercato.

Buona lettura e per approfondimenti questo link

sabato 17 marzo 2012

"QN" promotore del nulla!

E’ evidente che Milano, e non solo, dissente da quello che è un pensiero del singolo individuo espresso  in maniera forse frettolosa.

Non possiamo che prendere le distanze dall' articolo pubblicato su “Il Giorno”, al momento impegnato in una grande campagna mediatica per promuovere la ricetta più sciocca che potesse esser messa in campo per risollevare il settore editoriale,
Espresso quindi il totale dissenso da parte di Milano riguardo ad un argomento già affrontato in precedenza sull’”edicola madre”( tema con più di 40 anni alle spalle), non possiamo constatare che siamo sotto un continuo attacco da parte del quotidiano “il Giorno” che, dopo decenni di attenzione alla rete di vendita, vede sbriciolarsi quanto costruito da una campagna pubblicitaria del nulla e costruita sul nulla,  che fa intendere al suo lettore che gli edicolanti italiani sono degli scansafatiche che dovrebbero lavorare più ore e più giorni alla settimana e distribuire i giornali in giro a costo zero e facendo guadagnare zero.

Forse non è bastato il fallimento della sperimentazione e il quasi annullamento dei punti da questa generata ( esclusa GDO) e forse si dimenticano che i punti alternativi alla rete di vendita esclusiva erano serviti con i soldi degli editori o più probabilmente degli italiani grazie ai finanziamenti statali….

Imbarazzante poi l’ennesimo articolo sempre dello stesso quotidiano nazionale relativamente ad una “flessibilità” da parte della rete di vendita, tenuto poi conto che la predica giunge dal più monumentale carrozzone che il panorama editoriale è riuscito a costruire negli anni.

giovedì 15 marzo 2012

Edicolanti nel mirino. Dell'Onorevole Mazzuca

Proponiamo quanto inviato da Carlo Monguzzi, membro della Giunta S.N.A.G Nazionale, all'On Mazzucca, promotore della vacua soluzione "salva editoria"!



Onorevole Mazzuca
le scrivo non condividendo la posizione che assume, esternando sugli edicolanti italiani. Sia i contenuti che lei descrive, sia la moralizzazione che fa trasparire nei suoi articoli, andrebbero definiti meglio....continua

mercoledì 14 marzo 2012

Quanta ignoranza sulle edicole

Il cliente si chiederà tra qualche mese perché i possibili provvedimenti apportati dal Governo non abbiano generato una maggiore diffusione del prodotto editoriale…e magari parleranno della potente lobby degli edicolanti.

Le Edicole e il loro 19% di aggio all'assalto del mercato editoriale!!!


La realtà è che l’ignoranza del settore ha raggiunto livelli disarmanti. L’editore si è proprio dimenticato cosa vuol dire vender giornali. Ecco perché le cose vanno male. Leggere poi che il grande sponsor dell’ideona è “Il Giorno” ed un ex direttore di una testata nazionale è ancora più triste. Non ci saranno “edicole figlie” e se ci dovessero essere sarebbero casi da verificare attentamente perché finanziariamente,amministrativamente e anche commercialmente impraticabili quindi…ci sarebbe qualcosa che non va.
Cosa dire poi delle edicole aperte alla domenica? Riporto solo parte dell'articolo relativo ai turni di chiusra del nostro Accordo nazionale. Ecco perché l’editoria va male. Tanta tanta ignoranza da parte degli editori!


"Allo scopo di garantire al pubblico degli acquirenti potenziali la massima possibilità di acquisto dei prodotti editoriali, l’orario di funzionamento dei punti vendita esclusivi non deve essere inferiore alle 12 ore giornaliere dal lunedì al sabato ed almeno sino alle 13 della domenica, fatto salvo quanto previsto successivamente."

domenica 27 febbraio 2011

Rilancio di "QN"

Previsto per il 3 marzo il rilancio de "il Quotidiano Nazionale" che racchiude le testate Il Giorno, Il Resto Del Carlino e La Nazione. Dopo quindi la recente innovazione relativa ad edizioni zonali più definite si assisterà ad una nuova campagna e forse a nuove idee...