martedì 30 ottobre 2012

S.N.A.G. non partecipa alla Commissione Ferie


Un po’ insieme e un pò da soli. La politica lo consente e lo incoraggia il buon senso e il carattere invece no. S.N.A.G. Nazionale,  rilancia ancora rifiutandosi di partecipare

alla riunione di Commissione Nazionarle art.4, deputata ad analizzare e determinare l’agibilità della rete di vendita, più comunemente nota come “Commissione ferie nazionale”.
 
 Sicuramente una scelta netta ma non condivisa da altre sigle, comunque il messaggio è chiaro. Personalmente posso garantire a tutti gli edicolanti che le aperture e chiusure a Milano e provincia sono state ottimamente autogestitedagli edicolanti associati e da S.N.A.G. Milano senza compromettere alcunchè e senza criticità di sorta.
 
Senza contare i giorni o la terza settimana o la quinta.  L’esigenza del rivenditore, dell’associato e del cittadino sono in cima alla lista e basta! Ben volentieri continueremo a sostenere le volontà del rivenditore senza dare importanza ad una Federazione Editori che non ha più presa nè sui suoi soci, nè sui distributori e ora nemmeno sugli edicolanti e ancora  meno sullo S.N.A.G. Confcommercio

Cari edicolanti iniziateci a comunicare le chiusure di Natale e Sant.Ambrogio. L’unico che comanda in casa nostra è il cassetto!

 

lunedì 29 ottobre 2012

F.I.E.G. perde un' opportunità per suoi associati!

Gli accordi e le trattative oggi non si tengono più con Editori ma con veri e propri killer. Riporto quello che sarebbe stato il verbale d’accordo che le OO.SS. avrebbero dovuto accettare o almeno condividere.

A questo punto ci si chiede se sia stata costruita un'offerta che dovesse comportare l’ovvio rifiuto perche F.I.E.G. si potesse sentire libera di…non si sa cosa. Certo una simile piattaforma dovrebbe essere soggetta ad un dibattito o ad aggiustamenti ma anche leggendola c’è poco da approfondire.

Mi era sembrato che l’editoria stesse attraversando un brutto periodo, che la diffusione, gli abbonamenti e la pubblicità fossero balzati alla preistoria di un primordiale boom editoriale (se mai c’è stato). Invece no i rappresentanti degli editori  continuano a giocare e propongono formulette commerciali da oratorio.
 A prescindere che anche un avallo da parte delle OO.SS.  si scontrerebbe con la dura realtà rappresentata  da migliaia di microaziende che in questo ambito possono decidere se accettare o meno questo tipo di commercializzazione del prodotto, non emerge alcuna sostanza dall'offerta!. Quindi proporre ad un piccolo imprenditore formule svantaggiose serve solo a consolidare quella “melma” che avvolge da sempre il nostro settore. Non si sa per quale motivo ma tutto ciò che viene proposto a livello collettivo in rete-edicola fallisce miseramente. Forse c’è l’ovvietà del fatto che quando si tratta di piccole imprese e piccoli commercianti la visione imprenditoriale si riduce al semplice incasso giornaliero e non ad una visione più ampia? Ora F.I.E.G., in mutande assieme ai suoi editori, vuole togliere prospettive e cassetto con l’arroganza di chi ha qualcosa in mano. Nella realtà stanno portando i propri soci ad un fallimento, in quanto anche se ci fosse un “accordo quadro” con le OO.SS, gli edicolanti, al di là di tutto, sanno capire certe fregature.
Continuo però a pensare che sia il momento giusto per saltare F.I.E.G. e parlare con i singoli management dei gruppi editoriali più importanti ma non solo, per sondare se vogliono veramente risollevare la curva discendete rappresentata da abbonamenti e diffusione. Nel frattempo le edicole stanno occupando il posto prima dedicato al "Corriere della sera" o a “Panorama e Espresso” con un frigorifero da banco della Coca-Cola. Bisogna ricordarsi un fattore molto importante. Se mai ci fosse un accordo, quanto tempo necessiterebbe per partire, per essere a regime e per portare frutti? Poi bisogna considerare quanto dureranno questi frutti. Quattro anni? Cinque? Il profilo dell’abbonato di oggi sarà lo stesso di quello del 2015? Forse stiamo solo perdendo tutti tempo.
Ho iniziato a lavorare sul testo  F.I.E.G. pensando di fare commenti su ogni punto ma ho poi pensato che fosse tempo buttato, così ho messo in rosso le parti inutili e in giallo le parti che necessitano una approfondimento…da affrontare al bar però non a un  tavolo delle trattative, in nero invece…le cose più interessanti.
Ecco quanto proposto da F.I.E.G.!!! 
VERBALE D’ACCORDO

In Milano, il 26 ottobre 2012, presso la sede della Federazione Italiana Editori Giornali, si sono incontrate FIEG e le Organizzazioni Sindacali dei rivenditori per disciplinare il tema degli abbonamenti in edicola.


Abbonamenti in Edicola

Le parti concordano che l’ulteriore canale distributivo degli abbonamenti domiciliati in edicola costituiscono una opportunità di parziale recupero delle diffusioni drammaticamente in calo negli ultimi anni.
Allo scopo di garantire al potenziale acquirente una ulteriore modalità di acquisto dei prodotti editoriali, le parti concordano nel non ritenere opportuno disciplinare in modo rigido e standardizzato le modalità di fruizione dell’abbonamento, al fine da un lato di non creare restrizioni alle politiche commerciali degli editori che decidono di usufruire del nuovo canale, dall’altro di non escludere dalla nuova disciplina alcune sperimentazioni già in atto presso la rete di vendita.

Tanto considerato, le parti convengono quanto segue:

- all’edicolante, in relazione agli abbonamenti domiciliati in edicola, andrà riconosciuto uno aggio specifico di canale pari al 10% sul prezzo nominale di cessione al pubblico indicato sulla testata;

- all’edicolante verrà riconosciuto, con modalità da definirsi con accordi ad hoc, un compenso aggiuntivo a fronte dell’effettiva sottoscrizione in edicola di nuovi abbonamenti incrementali rispetto alla normale azione di acquisizione dell’editore;

- all’edicolante che effettuerà il compiegamento di uno o più inserti avviati separatamente alla rete di vendita, sarà riconosciuto un sovrasconto in cifra fissa pari a 0,0185 euro per ogni inserto compiegato al prodotto venduto;

- nel caso in cui l’Azienda Editoriale stabilisca un prezzo di vendita del prodotto editoriale maggiorato in coincidenza con la presenza di uno o più inserti e lo sconto sull’aumento di  prezzo dell’offerta editoriale indivisibile non copra interamente il sovra sconto di 0,0185 euro, alla rete di vendita è riconosciuta la differenza di sconto fino a concorrenza del sovrasconto sopra definito.

- nel caso in cui invece lo sconto su tale aumento di prezzo di vendita del prodotto editoriale copra interamente il sovrasconto di 0,0185 euro, e tale aumento dia inferiore ai 5 euro, alla rete di vendita è riconosciuta una remunerazione 0,0037 euro per ogni inserto compiegato ad una copia venduta dell’offerta editoriale indivisibile.

- nel caso in cui l’offerta editoriale sia composta da soli quotidiani di norma venduti in forma autonoma e avviati separatamente al punto di vendita, alla rete di vendita che effettua il compiega mento è riconosciuto un sovrasconto do 0,0185 euro;

- all’edicolante che effettuerà il compiegamento di prodotti con periodicità tra loro diversa, di norma venduti in forma autonoma, avviati separatamente alla rete di vendita, sarà riconosciuto un sovrasconto di 0,0037 euro;

- alla rete di vendita non è dovuto alcuno sconto supplementare per i prodotti contenenti inserti giunti già compiegati al rivenditore;

- sarà cura dell’editore predisporre un documento che abiliti al ritiro della copia in abbonamento, nonché mettere l’edicolante in condizione di riconoscere in modo univoco l’abbonato;

- l’edicolante si impegna in caso di chiusura dell’esercizio a conservare la copia in abbonamento o a concordare con l’abbonato e l’editore l’appoggio ad altra edicola;
- l’edicolante si impegna mantenere a disposizione dell’abbonato la copia del prodotto editoriale quotidiano in abbonamento per almeno tre giorni, nonché la copia del prodotto periodico per almeno dieci giorni dalla scadenza del termine di permanenza;

- qualora il punto vendita non sia informatizzato con una tecnologia idonea a riconoscere in modo univoco l’abbonamento, gli elementi essenziali a disposizione dell’edicolante per l’individuazione e la gestione dell’abbonamento in edicola saranno il nominativo dell’abbonato, la durata dell’abbonamento, la testata oggetto dell’abbonamento e, nel caso dei quotidiani, i giorni di prelievo;

Le parti concordano nell’avviare un periodo di sperimentazione della durata di un anno.

Federazione Italiana Editori Giornali

C'è chi preferisce dimezzare gli aggi...

Ecco l’importante documento che rappresenta la sintesi della posizione delle Organizzazioni Sindacali  nazionali maggiormente rappresentative in merito all’argomento ”Abbonamenti in edicola”. Due sigle sindacali sembra che abbiano invece purtroppo preferito percorrere una strada differente.


Come avrete potuto leggere nelle precedenti comunicazioni, la Federazione degli Editori ha proposto alle Organizzazioni Sindacali una forma di abbonamento in edicola che prevede sia l’abbonamento passivo, ovvero l’Editore che passa in rete il cliente da lui acquisito, come l’attivo, dove cioè il rivenditore acquisisce un nuovo cliente in abbonamento.

L’offerta però prevede un abbassamento dell’aggio al 10% rispetto al 19% attuale su questa tipologia di vendita.

Tutte le Organizzazioni Sindacali sono contrarie ad un abbassamento dell’aggio e all’avallo di condizioni contrattuali che non sostengano e tutelino il nostro settore, tranne Fe.Na.Gi, con nostro grande rammarico, e CISL che sembrano invece intenzionate a firmare a breve la proposta.

Nei prossimi giorni tratteremo ancora l’ argomento in maniera più approfondita, è evidente comunque che a Milano nessuna edicola dovrà accettare un aggio non concordato e che non preveda il giusto riconoscimento del lavoro svolto.

sabato 27 ottobre 2012

Editori? Non partner ma "controparte". Grazie a F.I.E.G.

Abbonamenti in edicola! Argomento difficile e non da prendere alla leggera come sembra alcune sigle sindacali abbiano fatto. Parlarne non fa male tanto più che certe logiche potrebbero rivilitazzare il sisitema se...si lavora e si guadagna assieme. Ecco alcuni spunti di riflessione:


  1. Panorama locale abbonamenti – attualmente, quali forme di abbonamento in edicola su Milano vengono vendute circa xxxx cp de “Il sole 24 ore” e circa xxxx copie di “il Corriere della Sera”. Da questo ne scaturiscono due considerazioni: la prima è che questo tipo di abbonamento è stato relativamente spinto da parte del “sole 24 ore “ e non lo è stato affatto nel caso del “Corriere della Sera”. La seconda è che, considerando tali numeri, i due quotidiani generano quotidianamente un utile alle rivendite di Milano di circa €xxxx,xx al giorno, per questo motivo è impossibile proporre alla rete di vendita un abbassamento dell’aggio qualora venissero concordati altri sconti e in ogni caso tesi per sostenere la congruità di un abbassamento dell’aggio sarebbero insostenibili. Oggi viene dato 19%sul prezzo di copertina...alternative al ribasso non sono possibili.
  2. Panorama attuale abbonamenti/abbonamenti passivi – l’operazione ha il suo interesse in quanto si presuppone che vengano rivolte alla rete nuove ipotesi di guadagno e un rinnovo dei contatti. Nascono però dubbi dal constatare che le pubblicazioni e gli editori che avrebbero effettivamente qualcosa da offrire alla rete di vendita sono veramente pochi. Trattandosi di abbonamento passivo si desume la necessità da parte dell’editore di potersi rivolgere ad un gran numero di rivendite in modo che il servizio sia il più diffuso possibile. Considerando però un numero corposo di rivendite ed il numero di abbonamenti in essere, risulterebbe una polverizzazione tale degli aggi da essere poco influente per la rete di vendita. Sempre se si considerasse un aggio nel range prospettato dalla compagine editoriale. Risultano poi ininfluenti le attività della maggior parte degli editori in quanto, anche ipotizzando un totale riversamento delle copie in essere come abbonati, il numero di editori effettivamente interessanti commercialmente risulterebbe limitato.
  3. Panorama sviluppo abbonamenti – L’interesse da parte del mondo editoriale ad un nuovo canale per promuovere l’abbonamento è legato  a molti fattori. Sempre tenendo presente che si sta parlando di abbonamento passivo  bisogna chiedersi se esistono i presupposti per cui l’editore possa sostenere campagne abbonamenti tale da aumentare il parco abbonati (ricordiamoci che il sostegno sulle tariffe postali ha rappresentato uno dei più grandi contributi indiretti del panorama politico). Qualora ci fosse una visione ottimistica dell’ipotesi avrebbe un senso partecipare all’operazione. L’abbonamento passivo è comunque un’attività che necessità un adeguato riconoscimento del servizio in quanto gestione, stoccaggio e amministrazione dei vari aspetti necessitano impegno e approfondimenti ed un ovvio aggio maggiorato. A livello provinciale possiamo assicurare che la sola gestione di pochi quotidiani è costantemente monitorata per i continui errori amministrativi da parte dell’agenzia. Possiamo presupporre comunque, con coscienza, che simili errori siano comuni in tutta Italia. L’approssimazione amministrativa tipica del comparto editoriale e distributivo accompagnato dall’assenza di processi informatici trasparenti non sosterrebbero una gestione più intensa dell’abbonamento passivo ma la complicherebbero.
  4. Esperienze abbonamenti in edicola – Nell’area della Parravicini  di Monza e Brianza  è stato sperimentato un nuovo sistema per gli abbonamenti in edicola, la cosiddetta ”1°card” . Il progetto prevedeva il solo abbonamento attivo, con il riconoscimento dell’aggio sul prezzo di vendita al pubblico come da A.N. Ci risulta che da Giugno 2012 l’operazione, pur non essendo stata soppressa, è assolutamente ferma. I rivenditori quindi non hanno avuto più alcuna comunicazione in merito ne  ci è noto il risultato del test. Il rivenditore non è stato comunque soddisfatto, in quanto si è solo trattato di offrire un nuovo modo di pagamento al cliente senza alcun ritorno per l’edicolante, in quanto è rivolto al cliente abituale. Non è noto l’utilizzo del dato acquisito sul cliente da parte delle sovrastrutture editoriali…
  5.  Abbonamento attivo – L’abbonamento attivo prevede il coinvolgimento nell’acquisizione di un nuovo cliente o lo spostamento di uno già in essere verso altra forma di pagamento del prodotto. Sostanzialmente si chiede la partecipazione ad un “servizio” di procacciamento dall’altissimo valore, tanto più che i contatti gli edicolanti li hanno e rappresenteremmo l’ultimo canale disponibile ancora non utilizzato per ottenere nuovi clienti. Un simile sistema di commercializzazione rappresenterebbe una grande rivoluzione del sistema se si creasse un sistema virtuoso “win – win” e non solo quindi una nuova possibile opportunità dove il rivenditore non viene coinvolto come un player fondamentale del processo. Consolidamento della clientela, esplosione di abbonamenti per gli editori, abbattimento più che significativo dei costi di reso per tutta la filiera, innovazione del punto vendita e finalmente, possibilità reale di guadagno per l’edicolante. Una simile ipotesi rappresenterebbe un enorme sostegno a tutto il comparto e può essere solo gestita con aggi nettamente superiori a quelli canonici ma rappresenterebbe una vera evoluzione del sistema. Diversamente non verrebbe praticata dal rivenditore quindi sarebbe l’ennesimo fallimento. Per questo motivo ritengo che l’abbonamento attivo sia al momento da congelare e da non offrire, a F.I.E.G., come un‘ipotesi perseguibile, visto i presupposti fino ad ora in essere.
  6. Identità S.N.A.G Confcommercio. – Ovunque e da sempre ci si sente dire: "…gli altri firmano”! Noi siamo S.N.A.G. Confcommercio. Crediamo all’istituzione in cui operiamo e in cui viviamo. Al suo spirito alle sue proiezioni politiche e di visione del commercio e del lavoro. Ciò che fanno gli altri a noi non deve interessare.  Noi dobbiamo mantenere la nostra identità. E’ l’unica possibilità per non fare la scelta sbagliata. S.N.A.G Confcommercio si deve distinguere.
  7.  Rappresentatività F.I.E.G. _ la federazione Italiana Editori rappresenta la filiera editoriale? E’ garante del nuovo sistema o lo è stato di quelli passati? La risposta è ovviamente negativa e difficilmente contestabile. Quali garanzie potrebbe dare F.I.E.G. sul rispetto di un accordo nazionale su tale tema? Considerato che non tutti gli editori hanno numeri di abbonamenti interessanti e ancora meno hanno prospettive di crescita sarebbe più opportuno contrattualizzarsi con i singoli gruppi editoriali, con modalità variabili a seconda del business sviluppabile e anche delle necessità e degli investimenti del singolo editore. F.I.E.G,. non è in grado di proporre imporre o sostenere null’altro che le tesi dei propri associati e, come è noto e ovvio, la nostra categoria non è tra questi. Dividiamo il fronte degli editori muovendoci direttamente sui gruppi interessati ad evolvere ad essere imprenditori, non ai politici o burocrati.
  8. Nessun Accordo ma un “Contratto commerciale” – L’accordo di categoria ha validità relativa di fronte alla Legge. Il rapporto deve essere rappresentato da un Contratto commerciale, articolato e vincolante delle parti senza eludere le solite norme e senza dare adito ad ogni interpretazione come accade nei nostri accordi di categoria. Un accordo commerciale, anche direttamente con il singolo edicolante, dove l’unico giudice è il Codice Civile  e la Magistratura ordinaria. Non più  authority e accordi privatistici dalla dubbia incisività, valore ed efficacia.
  9. Art. 39 -  la legge in questo caso è stata di sostegno al rivenditore con delle direttive importanti. Rende il sistema meno pressante e vessatorio aprendoci al commercio. Tutto ciò che è chiusura e regole, in un sistema oramai incancrenito, va solo a rallentare ed appesantire un mercato al collasso. Aspetti etici sull’interpretazione di una legge sono un conto,  regolare ciò che prescrive la legge è invece impraticabile.

venerdì 26 ottobre 2012

Ristampa "The Beatles"

Grande successo della nuova raccolta del Gruppo Espresso. Pronte le ristampe e i rifornimenti


Auguriamoci ora che anche i Distributori locali facciano il loro dovere ascoltando l er ichieste di rifornimento!

giovedì 25 ottobre 2012

FREE L.U.N.A.


S.N.A.G. Milano,   in partnership con Rotopubblicità e Futur3, da tempo  sta lavorando ad un grande progetto che, già ora può vantare ottimi risultati.

Un edicolante di Milano e la sua HomePage FREE L.U.N.A.

Siamo orgogliosi di informarvi che oggi rappresentiamo una rete con Wi-Fi gratuita estesa e sempre più presente.

Con Rotopubblicità e FREE L.U.N.A. abbiamo portato internet gratuitamente (anche se alcune criticità sono ancora da risolvere) a più di cento rivendite e il progetto sarà esteso.

Il piano di lavoro non si ferma però a portare internet in edicola gratuitamente ma ad offrirlo anche a tutti possibili utenti/clienti connessi .

Sarà pertanto “L’Edicola” ad offrire gratuitamente questa possibilità generando per se stessa nuovi modelli di approccio con il cliente oltre ad offrire un servizio importantissimo all'utenza.
A questo punto si darà vita ad una serie di opportunità per il rivenditore perché, offrendo internet gratuitamente, potrà, attraverso una serie di strumenti previsti dal software , contattare la propria utenza e quella di tutta la città attraverso strumenti innovativi che solo Futur3 e FREE L.U.N.A. possono dare.
Efficaci strumenti di marketing territoriale al servizio dell’edicolante. Potrete inserire news, eventi e offerte speciali per attirare nuovi clienti:
  • Social WiFi  - + di 4 utenti contemporanei - Pagina login personalizzabile, è possibile quindi costruirsi la propria Home Page - Nome della rete personalizzabile – Eventi – News – Promo - Invio SMS promozionali

Per fare questo il rivenditore deve entrare come amministratore da www.freelunatools.com
Dopo aver inserito il proprio nome utente e password si potrà incominciare ad interagire con le persone connesse promuovendo la propria attività a incominciare proprio dalla pagina di accesso a cui l’utente accederà al momento della connessione.
Stiamo organizzando un incontro per illustrare la potenzialità del progetto e l’utilizzo del software. I rivenditori che fossero interessati, e che sono già attivi, sono invitati a darci la loro disponibilità in modo poi da poter organizzare l’evento a secondo del numero di persone coinvolte.
Inutile dire che il progetto è in fase di trattativa e discussione con enti istituzionali e non solo, al fine di creare nuove opportunità di business per l’edicolante che, attraverso questo sistema, riuscirà ad essere una rete effettiva ed unica sul territorio.
Siamo certi che l’importanza dello sforzo e dell’investimento che S.N.A.G. Milano sta facendo per gli associati ma anche per tutta la nostra categoria porterà a degli effetti sia come immagine ma come anche ritorno economico per la rete di vendita. Siete pertanto tutti invitati a mantenervi informati e non esitate a chiederci maggiori informazioni su ogni aspetto.

Comunicazione Digitale per il business

Il bando che sarà a breve pubblicato incentiva progetti di investimento in strategie di marketing

anche da parte delle micro, piccole e medie imprese lombarde del commercio, del turismo, dei servizi e dell'artigianato che intendono sfruttare tutte le nuove forme e tecnologie di comunicazione digitale per aumentare il business.

Oggi sono molte le edicole informatizzate ed un gran numero anche dotate di tecnologie wi-fi con FREE L.U.N.A.
Il bando si aprirà per fine novembre e nelle prossime settimane verranno diffusi i necessari approdondimenti.