La tendenza è preoccupante, e non si può far finta di non vederla.
Aree cittadine una volta occupate da edicole esclusive stanno lasciando il campo a nuove realtà commerciali.
Il bar o il tabaccaio sta fagocitando licenze, realizzando nuovi soggetti commerciali molto distanti dalla classica edicola.
Punti non esclusivi che usano il prodotto editoriale come traino, di un commercio più redditizio.
L’edicolante “puro", ed intendo il non esclusivo così come definito dalla legge, rigido di fronte all'eventualità di una sua evoluzione e ancorato ad un mercato che si sta sempre più riducendo, lascia spazio a punti vendita che tratteranno quotidiani e periodici alla stessa stregua di bibite o caramelle.
E’ possibile lasciare che il non esclusivo assorba il mio punto vendita o forse è meglio che io assimili le caratteristiche del non esclusivo diventando “io” una nuova realtà commerciale?
Questa sarà la sfida, ed è già partita.

Questa sarà la sfida, ed è già partita.












