lunedì 25 marzo 2013

Come dice un amico... questi sono fermi agli anni 60!


Come dice un amico... questi sono fermi agli anni 60! Il cut price e i banded andavano bene quando si dovevano spiattellare dati falsi gonfiati e drogati, adesso che la pubblicità non paga pensano di attirare clienti con le riviste a 1 euro?

domenica 24 marzo 2013

L'edicola tra vecchio e nuovo

Ogni soggetto che vive di editoria oggi si sta chiedendo cosa ne sarà del proprio futuro. L’Editore, il Distributore Nazionale, il  Distributore Locale ed ovviamente l’Edicolante.


Nessuno è escluso dall’ attuale rivoluzione. Non parliamo più di crisi del settore ma proprio di un periodo che sta portando un vecchio modello per la vendita della stampa, composto da determinate logiche legate a vendita, pubblicità, diffusione ecc… ad un nuovo modello che oggi nessuno ha ancora in mano e che nessuno conosce, anche se in molti predicano quello che, gli altri, dovrebbero fare.

Con il convegno di dicembre abbiamo voluto dare inizio a questo processo di condivisione ed approfondimento di tutte le tematiche inerenti la nostra attività perché tra pochi anni non saremo più quello che siamo oggi.  

Continuiamo a parlare e discutere del problema quotidiano, dalla resa all’orario di consegna, ma non possiamo far finta di non vedere quello che accade attorno a noi.

Qualche esempio? Il gruppo Mondadori ha chiuso il bilancio 2012 e registra una perdita di 167 milioni. I ricavi sono scesi del 6% a 1,416 miliardi. Le entrate pubblicitarie hanno subito un calo del 21,4% rispetto al 2011.  L’anno in corso non promette meglio, se per il 2013 Segrate prevede un margine operativo lordo inferiore rispetto al 2012. 
La chiusura di cinque testate e della riorganizzazione di molte delle residue redazioni della casa editrice che comprenderà l’esubero di più di 70 persone.
Stessa situazione per il GruppoPoligrafici, ovvero i quotidiani “Il Giorno, Resto del Carlino e la Nazione”. L'andamento della pubblicità sui quotidiani a pagamento evidenzia un decremento a valori globali del 16,2%. Per quanto riguarda la diffusione dei quotidiani si accentua il calo con una flessione per il 2012 del 8,7%. La fonte e A.D.S. pertanto già sappiamo che sono dati che tengono mo0lto poco presente il reale assorbimento di un prodotto .  La raccolta pubblicitaria sui quotidiani cartacei registra una contrazione del 17,5%, mentre è stata molto positiva la raccolta pubblicitaria su internet con un incremento del 30% rispetto al precedente esercizio.
Corriere della sera? 800 esuberi di cui 600 inItalia. Come tutti sappiamo e abbiamo visto con i due giorni di sciopero. Riduzione dell’organico di 110 giornalisti su un totale di 355, il taglio di parti rilevanti delle retribuzioni effettive, la possibile vendita di sedi e riduzioni di pagine.
Gruppo Espresso. L’utile netto del gruppo si attesta a 21,8 milioni di euro, in calo del 64% rispetto ai 60,4 milioni conseguiti nel 2011. E il futuro sembra tutt’ altro che roseo.

I distributori nazionali oramai sono 3. M-DIS, PressDi e SODIP. I primi due di diretta emanazione editoriale ovvero Rizzoli e Mondadori. Negli ultimi 5 anni hanno chiuso o sono in profonda crisi altri tre distributori nazionali. I distributori locali rivedono i costi e si restringono o si accorpano per non morire e noi?

Noi non possiamo fare tagli sul personale o ridurre gli investimenti, possiamo riscoprirci commercianti e… piccoli imprenditori usano/sfruttando  quell’ossigeno che, per ancora qualche anno, l’editoria ci darà.

Molto si sta facendo per vedere l’”edicola del futuro”.  Ci si sta muovendo con il Governo, in Regione Lombardia e con l’Amministrazione Comunale di Milano come con le agenzie, ma una "rivoluzione" non si affronta con la logica di cambiare qualche regoletta all'accordo nazionale ma con il coraggio di chi sta facendo migrare un settore commerciale ad un altro.  

L’edicolante invece oggi deve fare la sua parte partecipando alla discussione e aprendosi alle nuove opportunità che si stanno creando.


photo credit: changsterdam via photopin cc

venerdì 22 marzo 2013

Condivido e condividi!


Credete nelle edicole? ma smettetela!

Riporto una mail ricevuta oggi in merito all'ennesima scellerata e truffaldina promozione parassitaria e predatoria avvenuta attraverso le nostre attività!

Buonasera Direttore o Direttrice, purtroppo non sono riuscito a trovare i suoi riferimenti sulla nuova rivista in oggetto.
Mi chiamo A.C. e sono un edicolante di Milano. Stamattina ricevo alcune copie della Vs nuova rivista in oggetto con allegato questo bellissimo depliant illustrativo che mi racconta quanto sia importante investire per uscire dalla crisi, e quanto voi crediate nelle nostre oramai misere attività di Edicolante.
Tutto contento prendo le riviste e le sistemo sul banco vendita in bella vista, poi incuriosito la sfoglio per vederne i contenuti e mi accorgo che alcune pagine in realtà vanno contro lo spirito collaborativo che il vostro depliant mi aveva illustrato........
Caspita ma voi proponete abbonamenti al 42% di sconto............allora non convinto vado sul vostro sito e cosa scopro, che la percentuale offerta è addirittura inferiore, cioè SOLO il 26%..........
Allora mi sono domandato "ma questi veramente credono di avere a che fare con gente che ha l'anello al naso", e non mi si venga a raccontare la solita storiella che "tanto il cliente ABBONATO NON E' UN PRATICANTE DELLE EDICOLE"...........perché allora continuate a spendere soldi per fogliare pagine e cartoline di abbonamento all'interno della rivista ????????!!!!!!!!!!!!!! 
Credetemi mi sono sentito talmente preso in giro che ho subito tolto la rivista dal banco e l'ho interamente immagazzinata in attesa del richiamo resa........
Continuate giustamente a fare le vostre scelte strategiche di Marketing, ma abbiate almeno la bontà ed il buon gusto di evitare di prenderci in giro in questo modo.
Scusate se vi ho portato via del tempo.
A vostra disposizione per eventuali chiarimenti
Cordiali Saluti

A.C.






Grande coerenza di Ernesto Mauri


E’ utile che ogni rappresentante faccia attività sul territorio ma che esca anche dai propri confini per rendere noto, non solo agli edicolanti, ma anche al “ mondo esterno” quanto accade quotidianamente. Le difficoltà della rete e le incongruenze messe in atto dai management delle diverse strutture editoriali stanno affossando un lavoro. 

Condivido pertanto la posizione del Presidente di Casale Monferrato e Vice Pres. Nazionale Carlo Leopardo che, successivamente al “proclama” del nuovo a.d. Mondadori Ernesto Mauri , fa notare alcune palesi incongruenze.

Certamente non cambierà il mondo dopo una lettera, sicuramente è utile far emergere comunque il fatto che l’ attività di vendita del prodotto non è considerata quasi come un business dalle aziende editoriali. Ci danno per scontati. Non facciamo parte dei loro piani.

Se ogni rappresentate uscisse da propri diciamo…confini, la situazione di crisi che stiamo vivendo per mancanza di politiche finalizzate alla vendita del prodotto editoriale sarebbe più evidente e manifesta anche per il cittadino e quindi anche per il mondo politico e le Amministrazioni e forse...anche per gli editori

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mercoledì 20 marzo 2013

"Il Giorno" approfitta!


Incredibile, "il corriere della Sera" sarà in sciopero per due giorni a fronte del pesante ridimensionamento a cui dovrà far fronte l’azienda e…..i colleghi degli altri quotidiani cosa fanno? 

Ovviamente aumentano le tirature per coprire il buco che si va a creare ma assolutamente grandioso  è  il quotidiano il “giorno” che addirittura dimostra la solidarietà ai colleghi inviando presso alcune edicole una promoter per spingere il proprio quotidiano. Quando mai si presenterà un’altra occasione del genere per conquistare qualche cliente?
 Mala tempora currunt

Sempre più poveri grazie agli editori


Lettera aperta di un rivenditore di Milano a cui l'Editore della testata "limes" ha soffiato il cliente

Alla c.a. Dott. Lucio Caracciolo

Buonasera Dott.Caracciolo, mi chiamo A.C. e sono un'edicolante di Milano, sono uno di quelle persone in via d'estinzione che si alzano tutte le mattine alle ore 4:30 per aprire l'edicola e mettere in vendita anche i Vs prodotti.

Sono anni che vendo regolarmente Limes ad un mio consolidato cliente, e mai gli era balenata per la testa l'idea di abbonarsi alla stessa, ma grazie al periodo di crisi ed alle vs offerte di abbonamento al 50% di sconto, ho perso l'ennesimo cliente.

Volevo semplicemente ringraziarla a nome mio e delle mie figlie, per il suo attivo contributo al continuo calare delle vendite
Mi scusi se le ho rubato qualche minuto.

A sua disposizione per qualsiasi chiarimento
 A.C.

per contatti:
limes@limesonline.com


rimaniamo sul tema abbonamenti con Condé Nast e non solo













lunedì 18 marzo 2013

Comunicazione ferie


Come è accaduto per l’anno  2012 anche per il 2013, e non ho dubbi anche per il 2014, lo S.N.A.G. si è rifiutato di rispettare quanto previsto dal vigente Accordo Nazionale in tema di agibilità della rete di vendita.
Abbiamo pertanto ritenuto opportuno ribadire la nostra indisponibilità a partecipare alle riunione di Commissione Provinciale e Nazionale art. 4 e gli associati pertanto chiuderanno  i punti vendita in relazione alle proprie necessità senza sottostare a “pressioni” o imposizioni da parte editoriale o distributiva.

Le Associazioni dei distributori locali hanno revocato la loro adesione all’Accordo Nazionale ed i distributori locali non applicano le normative dell’Accordo Nazionale. Non si comprende quindi come la Parte distributiva possa ritenere di avvalersi di un organo istituto ad hoc dalle Parti firmatarie dell’Accordo Nazionale stabilendo i turni di ferie per i rivenditori.

E’ oramai inoltre noto che Organizzazioni sindacali che hanno disdettato l’ Accordo Nazionale amino inspiegabilmente essere ugualmente a tali commissioni.

Risulta inoltre non appropriato che la Fieg ritenga di convocare solo ed unicamente la Commissione per l’agibilità della rete di vendita per costringere i rivenditori a rimanere aperti magari in aree o periodi dell’anno che non sono compensati da un adeguato ritorno economico  e non convochi Commissioni ben più importanti e relative a problemi di natura
Distributiva o d editoriale e soprattutto “Commerciale”.

Lo S.N.A.G. pertanto  non riterrà validi e vincolanti i turni di ferie eventualmente stabiliti ed effettuerà chiusure ed aperture secondo le proprie esigenze di natura economica e non solo sempre però con la massima professionalità correttezza.