venerdì 22 marzo 2013

Grande coerenza di Ernesto Mauri


E’ utile che ogni rappresentante faccia attività sul territorio ma che esca anche dai propri confini per rendere noto, non solo agli edicolanti, ma anche al “ mondo esterno” quanto accade quotidianamente. Le difficoltà della rete e le incongruenze messe in atto dai management delle diverse strutture editoriali stanno affossando un lavoro. 

Condivido pertanto la posizione del Presidente di Casale Monferrato e Vice Pres. Nazionale Carlo Leopardo che, successivamente al “proclama” del nuovo a.d. Mondadori Ernesto Mauri , fa notare alcune palesi incongruenze.

Certamente non cambierà il mondo dopo una lettera, sicuramente è utile far emergere comunque il fatto che l’ attività di vendita del prodotto non è considerata quasi come un business dalle aziende editoriali. Ci danno per scontati. Non facciamo parte dei loro piani.

Se ogni rappresentate uscisse da propri diciamo…confini, la situazione di crisi che stiamo vivendo per mancanza di politiche finalizzate alla vendita del prodotto editoriale sarebbe più evidente e manifesta anche per il cittadino e quindi anche per il mondo politico e le Amministrazioni e forse...anche per gli editori

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mercoledì 20 marzo 2013

"Il Giorno" approfitta!


Incredibile, "il corriere della Sera" sarà in sciopero per due giorni a fronte del pesante ridimensionamento a cui dovrà far fronte l’azienda e…..i colleghi degli altri quotidiani cosa fanno? 

Ovviamente aumentano le tirature per coprire il buco che si va a creare ma assolutamente grandioso  è  il quotidiano il “giorno” che addirittura dimostra la solidarietà ai colleghi inviando presso alcune edicole una promoter per spingere il proprio quotidiano. Quando mai si presenterà un’altra occasione del genere per conquistare qualche cliente?
 Mala tempora currunt

Sempre più poveri grazie agli editori


Lettera aperta di un rivenditore di Milano a cui l'Editore della testata "limes" ha soffiato il cliente

Alla c.a. Dott. Lucio Caracciolo

Buonasera Dott.Caracciolo, mi chiamo A.C. e sono un'edicolante di Milano, sono uno di quelle persone in via d'estinzione che si alzano tutte le mattine alle ore 4:30 per aprire l'edicola e mettere in vendita anche i Vs prodotti.

Sono anni che vendo regolarmente Limes ad un mio consolidato cliente, e mai gli era balenata per la testa l'idea di abbonarsi alla stessa, ma grazie al periodo di crisi ed alle vs offerte di abbonamento al 50% di sconto, ho perso l'ennesimo cliente.

Volevo semplicemente ringraziarla a nome mio e delle mie figlie, per il suo attivo contributo al continuo calare delle vendite
Mi scusi se le ho rubato qualche minuto.

A sua disposizione per qualsiasi chiarimento
 A.C.

per contatti:
limes@limesonline.com


rimaniamo sul tema abbonamenti con Condé Nast e non solo













lunedì 18 marzo 2013

Comunicazione ferie


Come è accaduto per l’anno  2012 anche per il 2013, e non ho dubbi anche per il 2014, lo S.N.A.G. si è rifiutato di rispettare quanto previsto dal vigente Accordo Nazionale in tema di agibilità della rete di vendita.
Abbiamo pertanto ritenuto opportuno ribadire la nostra indisponibilità a partecipare alle riunione di Commissione Provinciale e Nazionale art. 4 e gli associati pertanto chiuderanno  i punti vendita in relazione alle proprie necessità senza sottostare a “pressioni” o imposizioni da parte editoriale o distributiva.

Le Associazioni dei distributori locali hanno revocato la loro adesione all’Accordo Nazionale ed i distributori locali non applicano le normative dell’Accordo Nazionale. Non si comprende quindi come la Parte distributiva possa ritenere di avvalersi di un organo istituto ad hoc dalle Parti firmatarie dell’Accordo Nazionale stabilendo i turni di ferie per i rivenditori.

E’ oramai inoltre noto che Organizzazioni sindacali che hanno disdettato l’ Accordo Nazionale amino inspiegabilmente essere ugualmente a tali commissioni.

Risulta inoltre non appropriato che la Fieg ritenga di convocare solo ed unicamente la Commissione per l’agibilità della rete di vendita per costringere i rivenditori a rimanere aperti magari in aree o periodi dell’anno che non sono compensati da un adeguato ritorno economico  e non convochi Commissioni ben più importanti e relative a problemi di natura
Distributiva o d editoriale e soprattutto “Commerciale”.

Lo S.N.A.G. pertanto  non riterrà validi e vincolanti i turni di ferie eventualmente stabiliti ed effettuerà chiusure ed aperture secondo le proprie esigenze di natura economica e non solo sempre però con la massima professionalità correttezza.

sabato 16 marzo 2013

Bravo Roberto!


E’ tutto vero a Milano ci sono 60 edicole in meno rispetto al 2011. Ne vediamo molte chiuse e alcune riapriranno per poi, purtroppo,  chiudere dopo poco tempo. Sicuramente problemi di mercato. La situazione editoriale la conosciamo ma a volte non è solo questo il problema. In molti pensano che fare “l’edicolante sia un lavoro semplice e senza rischi. La realtà e che se mettessimo assieme dieci edicolanti non so quanti saprebbero rispondere alla più semplice delle domande:” Quanto guadagni nel vendere un prodotto editoriale? 

 Troppe persone che prendono sotto gamba un lavoro sacrificante e terribilmente complesso nonostante l’apparente semplicità quotidiana. 

Non per ultimo è difficile capire perché concetti semplici e basilari per ogni attività commerciale per le edicole non devono valere. L’insegna pubblicitaria! L’edicolante non è interessato a farsi vedere e conoscere dal cliente. Aspetta che sia un editore a cambiare le tende o l’insegna. Diversamente non fa nulla. Abbiamo così a Milano innumerevoli punti vendita che riportano pubblicità di editori falliti da anni e che fanno parte dei nostri ricordi di bambini. Piccoli esempi:”La Notte e  Natura oggi”. Non basta mi viene in mente “Casa Annunci”, che ha tappezzato metà Milano di pubblicità e non ha pagato gli edicolanti ( sottoscrivere un contratto no e…?) e ancora ci sono edicole che pubblicizzano un editore che ha chiuso i battenti almeno 6 anni fa.

Perché l’edicolante non vuole pubblicizzarsi e farsi conoscere dal cliente? Sappiamo benissimo che l’editore sponsorizza difficilmente un punto vendita, così come sappiamo che i costi da affrontare, considerando che si sta parlano di un piccolo imprenditore che ha appena preso un attività non sono così esorbitanti.

Se questo è l’approccio con cui il nuovo commerciante entra nel mercato, un edicola non può certo resistere e crescere.

Pulizia, luci accese, ordine e sorriso sono concetti comuni ad ogni attività commerciale per cui…bravo Roberto, hai preso un edicola chiusa e depressa per far nascere una bella attività.

Prima




 Dopo












venerdì 15 marzo 2013

Tavolo per l'innovazione - un nuovo modello distributivo


I problemi legati al mondo dell’editoria e della distribuzione sono noti. Eccesso di prodotti dalla scarsa appetibilità, un grande proliferare di testate riciclate accompagnate da una non bilanciata diffusione di prodotti invece di più ampia richiesta. 


Non per ultimo un gran numero di testate di nicchia e magari di buona qualità che non riescono a raggiungere il cliente.
Il sistema è imperfetto strutturalmente, ma è quello che viene applicato sul territorio nazionale da sempre ed è attualmente l’unico perseguibile.

E’ possibile costruire un nuovo modello distributivo? Di questo si è parlato l’ 11 marzo in un incontro tra alcune rivendite di Milano e i Responsabili dell’ Agenzia M.D.M.. L’agenzia ha illustrato i risultati ottenuti e la possibilità, già concreta ed attualmente praticata su circa 70 edicole, di effettuare la diffusione sul punto vendita tarando i quantitativi e gestendo i rifornimenti, sulle reali vendite del punto vendita.

L’attuale sistema distributivo nazionale, consente la valutazione su un eccesso di fornitura solo con il ritiro del reso e, conseguentemente, con l’invio del numero successivo della medesima testata. Le edicole soggette ad una prima fase progettuale (quindici punti vendita inizialmente), sono aumentate nel tempo ed hanno portato dei risultati oramai assodati e concreti, ovvero intervenire  direttamente sui quantitativi durante “la vita” della testata non quando oramai è in uscita il numero successivo.

La vendita in tempo reale da parte del punto vendita sta consentendo l’applicazione di un modello distributivo che potenzialmente riesce ad ottimizzare i costi per i soggetti coinvolti. L’edicolante potrà evitare di ricevere eccessi di fornitura e potrà avere un riassortimento degli esauriti grazie al fatto che, dall’altra parte, vengono letti i dati di vendita.

Sono stati anche illustrati nuovi progetti e nuove opportunitàrivolte ai rivenditori e che utilizzeranno strumenti innovativi ed  internet. Il fatto che il web stia  erodendo quote di mercato è sotto gli occhi di tutti noi ed è un processo assolutamente irreversibile e che sta anzi crescendo progressivamente. L’edicolante avrà la possibilità di vendere di più e meglio utilizzando quindi la rete internet e non solo subendola passivamente.

Il numero di italiani che ha accesso ad internet attraverso uno smart-phone o un pc è di tale portata che, per chi vive della vendita dell’informazione come noi, non può essere preso alla leggera e fa piacere che un primo processo di contrasto o di sviluppo di nuove idee legate alle nuove tecnologie stia venendo dal basso, cioè dagli ultimi anelli della filiera editoriale, gli edicolanti ed i distributori locali.

L’interesse di questo “tavolo per l’innovazione” che si sta proponendo a Milano è aperto a tutti gli edicolanti, per discutere e confrontarsi ma soprattutto per trovare soluzioni condivise che possano riportarci al ruolo che la nostra professione deve poter rivendicare.

photo credit: Alexander Rentsch via photopin cc

mercoledì 13 marzo 2013

Corso Inforiv



Visto l’estremo interesse emerso nell’incontro tenutosi in data 11 marzo sul tema informatizzazione e l’applicazione di un nuovo “modello distributivo” per le rivendite di Milano, ed essendo emerse specifiche richieste, abbiamo ritenuto importante

           riproporre un corso  per gli utenti Inforiv

Si terrà quindi venerdì 22 marzo alle ore 14,00 presso la nostra sede  un corso inforiv, rivolto a chi ha ancora scarsa dimestichezza con il programma.

Al corso parteciperà anche il responsabile dell’Agenzia M.D.M. Dario Sala  per illustrare l’utilità del programma nel processo distributivo e di gestione quotidiana del prodotto editoriale.

 Il corso sarà rivolto ad un massimo di 5/6 persone per sessione, qualora ci fossero un numero richieste superiore provvederemo a fissare altre date.