martedì 5 febbraio 2013

Sempre più network

Grande soddisfazione sta portando l’operazione iniziata a primavera 2012 che ha visto l’attivazione di quasi 150 punti Wi-Fi a Milano. La rete di vendita ancora non ha percepito la portata del progetto, ma il rivenditore di Milano deve sapere di essere oramai parte di un network attivo sempre più capillare e che oramai viene visto dall’esterno con grande attenzione.


Le edicole di Milano verranno prossimamente invitate a dei workshop dedicati per illustrare l’utilizzo del Wi-Fi. L’edicolante deve apprendere, al pari di altre attività commerciali, che il network costruito serve in primo luogo a se stesso per promuovere la propria attività attraverso le possibilità tecnologiche che vengono fornite all’associato a livello totalmente gratuito.
In questo momento viene fornita gratuitamente una connettività alle edicole di Milano che consente al turista e al cittadino di navigare gratuitamente ma che nel contempo permette una forte interazione tra punti vendita ed utente connesso, il quale potrà ricevere sms, pubblicità inviti ecc…a cura dell’edicolante. Potrà quindi “guadagnare” attraverso internet e non subirlo come è accaduto fino ad ora. L’ambizione delle edicole e di S.N.A.G. Milano deve essere “guadagnare” sull’informazione on line!

L’edicolante di Milano riuscirà a crearsi nuovi modelli commerciali, a fare informazione e a vendere informazione anche con le nuove tecnologie

lunedì 4 febbraio 2013

Trasformiamo la carta in oro

Oggi mi è capitata tra le mani una delle tante nefandezze a cui ci ha, purtroppo, abituato il mondo editoriale o più propriamente “paraeditoriale” e su cui non si è riusciti in decenni a far chiarezza. Esce il prodotto “INAC. RIED SPECIALE  “ mittente Press-Di. Non il più infimo dei soggetti quindi ma il secondo colosso distributivo italiano. L’importante testata come è chiaro dallo stesso titolo parlerà di…di….ma certo! Come non capirlo! Parlerà di cavalli. E’ vero. Anche su web-inforiv non c’è il sottotitolo né in bolla ne sul sito quindi si può ricorrere all’Organo di Conciliazione e Garanzia….e poi? Possibile che solo le Associazioni e gli edicolanti vedano quello che accade? Passano gli anni ma io la penso proprio come al Congresso di Firenze del 2010:



"Viviamo quotidianamente un sistema che oramai lascia troppi dubbi Ogni giorno riceviamo  pubblicazioni che sono morte e defunte, riciclate e rimesse nel mercato e molte Aziende si chiedono se siano prodotti regolari o meno…e la rete di vendita può solo andare sulla fiducia; riceviamo coltelli, bicchieri e piante registrati in tribunale come prodotti editoriali quando lo stesso Antitrust a gennaio li definiva “…Presunti editori…..”, ma noi, sulla fiducia continuiamo a commercializzare; abbiamo tutti i giorni in tutta Italia documenti contabili imprecisi che riportano quantitativi spesso errati in consegna e più frequentemente in resa; nonostante questo come 40 anni fa mandiamo il nostro reclamo al D.L.…e così all’infinito….; e anche qui ci dobbiamo fidare di una contabilità fatta da altri e che nessuno sa quali discrasie nel comparto, a livello globale, può creare. Oggi gli unici interventi che si possono fare sono le solite commissioni  o forse ricorsi all’ O. di C., ovvero non usciamo dalle nostre quattro mura.
Con i soldi e con il sacrificio e la dignità di una rete forte e laboriosa colmiamo le incomprensibili mancanze, che rappresentano non una lieve parte del nostro mondo, ma la totalità del comparto editoriale in quanto questo quotidiano flusso di prodotti e di finanziario è gestito da altri e incatenato anche dalle regole da noi  poste e da noi avallate e protette."

A.R.

L’edicolante e il miciolino


"Miao" storico ed eccezionale settimanale per bambini
 Tra Milano e Provincia possiamo essere fieri di aver una buona presenza sul territorio. Mille problemi tante tensioni ma evidentemente il modello associativo che rappresentiamo è ancora d’interesse per il rivenditore. Un ufficio sempre attivo e che rincorre la professionalità al massimo delle proprie capacità. Ogni giorno si gestiscono tra le 20/40 richieste di consulenze, sostegno e attività su problemi di varia natura…Aggiungo che Il 2012 è stato l’anno più tragico che Milano abbia mai conosciuto per la vendita di quotidiani e periodici ed ha visto anche l’affacciarsi di nuove normative che hanno stravolto lo scenario editoriale ed hanno portato ai nostri occhi il tema”liberalizzazioni”.
 Vengo al dunque. Nel 2012 abbiamo avuto zero telefonate in merito allo stato delle licenze ed in generale sul tema liberalizzazioni! Decine di comunicati da parte nostra in merito e nessun interesse.
Centinaia di contatti per problemi di COSAP, orario, rese, tende, finanziamenti, I.M.U.  ecc…e nessuno ci ha chiamati per chiedere:”…ma…esiste ancora l’autorizzazione alla vendita?”
Tanti anni fa ( oramai più di 20) echeggiava per il nostro ufficio una frase di Angelo Azzimonti: “ all’ edicolante interessa solo se non trovano il miciolino nella resa….?”

Aveva ragione?