martedì 15 gennaio 2013

ANTITRUST e distribuzione

La concorrenza nella distribuzione di prodotto editoriale oramai non esiste più. Interessante apprender che l'Antitrust verificherà se la prossima operazione di fusione in Liguria, costituirà il rafforzamento di una posizione rispetto  ad altre. I soggetti attivi nella distribuzione nazionale sono M-DIS, Press-Di e SODIP. 

Le amministrate di M-DIS su scala locale hanno fagocitato le grandi città e pensare che si metta in pregiudizio la concorrenza ha poco senso. Basti guardare Milano,Torino e appunto Genova. Non c'è concorrenza, ogni area distributiva è un "baronato".  Come sempre accade nel mondo della distribuzione anche l'Antitrust metterà il naso dentro per poi storcerlo e guardare altrove.  
Sempre comunque interessante a livello culturale ed informativo seguire questi avvenimenti. 

TARES


Si ricorda che la legge finanziaria anno 2013 ha introdotto disposizioni che disciplinano e regolano l'operatività del nuovo tributo comunale sui rifiuti e sui servizi (TARES) che è entrato in vigore dal 1° gennaio 2013.
Si ricorda che la TARES sostituisce dall’ anno 2013 la tassa rifiuti solidi urbani (TARSU).
 La tariffa del nuovo tributo è commisurata alle quantità e qualità medie di rifiuti prodotti per unità di superficie, in base agli usi e alle tipologie di attività svolte. 

La TARES farà riferimento alle medesime superfici dichiarate ai fini TARSU;  solo quando sarà attivata l'interazione dei data base fra Catasto e Comuni, la tassa avrà la propria base imponibile effettiva, cioè l'80% della superficie catastale dell'immobile.

Il Comune di Milano dovrà emanare il regolamento del nuovo tributo.
 Interpellato per vie brevi, il Comune di Milano ha confermato i termini di presentazione delle denunce di nuova e/o di variazione occupazione.

Per effetto di quanto sopra, si ricorda che il 21 gennaio 2013 scadono i seguenti termini:
 1)  presentazione della denuncia di nuova occupazione riferita all’anno 2012;
 2)  presentazione della denuncia di variazione in aumento degli elementi imponibili ( superficie e/o  destinazione d’uso)  riferita all’anno 2012.

lunedì 14 gennaio 2013

La resa a compensazione rimane!


Ma che novità! La complicata ma pur sempre chiara modifica dell’ Art. 39 Legge n° 27 del 24/3/12 con l' art. 34 comma 41 della Legge 17/12/2012 n° 221 è stata prontamente adottata da alcuni distributori locali nella maniera più semplicistica e infida. 
Forti dell’oramai noto predominio sul territorio hanno già iniziato ad inviare lettere alla rete di vendita dove si notifica la modifica di legge, informando così il rivenditore che la “resa a compensazione” non è più una facoltà concessa all’ edicolante. Ovviamente non è sufficiente, per rendere operativo fin da subito l' inappellabile giudizio il distributore locale è pronto a respingere la merce senza accreditarne l'importo e creando i noti scompensi accompagnati dallo smarrimento della merce... 

La posizione dello S.N.A.G. Nazionale è nota e di fronte all’ abuso di posizione dominate è pronta a sostenere le ragioni degli associati. E' comunque assolutamente incomprensibile come di fronte a modifiche così sostanziali delle modalità di vendita del prodotto editoriale, ogni soggetto della presunta filiera editoriale desideri sentirsi protagonista ed operare contro la legge senza nemmeno voler affrontare temi così essenziali ad un tavolo comune, che ponga le basi (anche litigando) di ciò che dovrà portare ad un nuovo metodo di vendere stampa in Italia. 


Dov'è F.I.E.G.?


La modifica all’art 39 si dimostrata irrilevante per molti ed  incomprensibile ai più. Sostanziale e vitale solo per chi ha fatto della vendita di quotidiani e periodici la propria professione. Migliaia di famiglie che vivono di informazione ma che. al contrario, l’informazione stessa ha dimenticato o più semplicemente si impegna ad ignorare.
Il famoso art.39 ha gettato le basi per rinvigorire un settore a cui venivano quotidianamente ed in maniera meschina drenate individuali risorse. 
Una modifica forse troppo violenta e repentina per venire assorbita da un settore distributivo basato sul finanziario generato dal “diffuso” e non dal “venduto”. Un mondo non ancora pronto a riscoprirsi e a sentirsi “filiera”. Soggetti distinti con interessi differenti e in sovrapposizione. 

Non è il più classico dei principi a sostenere il settore:”io vendo tu vendi, noi guadagniamo”, ma la più tragica delle logiche:”io guadagno su di te”.

Un settore in crisi ma fortemente operoso e potenzialmente produttivo coperto da individualismi ed incapacità relazionale di un oggetto latitante da anni…F.I.E.G.


photo credit: roberthuffstutter via photopin cc

mercoledì 9 gennaio 2013

Rilancio Brava Casa

Nulla di nuovo! Questo è il problema dell'editore italiano; non crea nulla di nuovo e non valorizza una rete di vendita che, nonostante i grandi problema, rappresenta il più solido e concreto dei sostegni per l'editore.
Ecco una lettera aperta inviata da un rivenditore di Milano, ma che rappresenta il giudizio di tutti, a fronte dell'ennesimo osceno errore strategico. 

Gentile Editore
La ringrazio per il depliant illustrativo della Vs iniziativa editoriale e ne apprezzo gli sforzi per cercare di restare a galla in questo periodo decisamente negativo per il mondo editoriale. 
Apprezzo molto il fatto che lei sia a conoscenza delle ns.problematiche e che manteniate un continuo contatto con molti di noi per i problemi che ci affliggono. 

Sono concorde con il fatto che lei fa giornali e noi li poniamo in vendita  
Capisco che "teoricamente" l'abbassamento del prezzo di vendita, e di conseguenza del mio già risicato aggio ma non del suo stipendio, accompagnato da una MASSIMA visibilità potrebbe aumentarne la diffusione..........
Capisco tutto quanto chiaramente espresso nel depliant, ma................e dico ma............mi sfugge una cosa..........
Come si può far collimare il tutto quando in fondo alla rivista, e questo PICCOLO PARTICOLARE forse è sfuggito a lei, qualcuno ha inserito questo meraviglioso invito a non venire PIU' ad acquistare in edicola la Vs.rivista.........??????
A questo punto sono io a chiederle una gentilezza, NON mandatemi più questo tipo di depliant, continuate a fare le vostre scelte strategiche, ma NON prendetemi in giro, e voglio essere gentile.
Ovviamente la rivista è dietro al bancone di vendita ed ho invitato molti degli edicolanti con i quali io sono veramente in contatto a fare lo stesso, in attesa del richiamo resa
A vostra disposizione per eventuali chiarimenti




lunedì 7 gennaio 2013

Programma incontri gennaio / febbraio 2013

 A.T.M. -  Le difficoltà e i costi sostenuti negli ultimi anni, accompagnati da un lento logoramento degli utili, necessita di doverosi approfondimenti.




E’ convocata per venerdì 18 gennaio,  presso la sede S.N.A.G. Milano di Via San Sisto 3 ore 14.30, un assemblea rivolta alle sole rivendite di Metropolitana

I biglietti elettronici e la loro evoluzione, stanno portando ad un ridimensionamento della redditività delle edicole di Metropolitana e le strategie di commercializzazione dei documenti di viaggio utilizzate da A.T.M. sono tese in buona parte a “saltare” la rete di vendita. Gli anni 2013/2014 saranno caratterizzati inoltre da revisioni dei canoni di affitto per buona parte dei punti vendita di metropolitana.

E’ pertanto assolutamente necessaria la partecipazione dei rivenditori al fine di tracciare una linea di intervento nei confronti di A.T.M. e, qualora fosse necessario, anche dell’Amministrazione Comunale.

necessario confermare la partecipazione all’incontro).

--------   Spediservice - A più di un anno di distanza  dal ritiro da parte di Spediservice dall’area distributiva di Milano, alcune rivendite sono ancora in attesa dell’accredito della merce resa.
Al fine di valutare una definitiva azione nei confronti dell’Agenzia, i rivenditori ancora a credito sono invitati ad affrontare l’argomento con l’avv. Astrid Dalla Rovere

venerdì 25 gennaio alle ore 15,00 presso la nostra sede di  Via San Sisto 3

(è necessario confermare la partecipazione all’incontro)

--------    Wi-Fi Milano -  Fieri dell’attività sostenuta nell’ambito del  progetto che ha portato una connettività gratuita a più di cento edicole a Milano, confermiamo per il 2013  l’estensione del progetto a nuovi punti vendita.
Molte rivendite non hanno ancora però perfettamente inteso le potenzialità del progetto e come utilizzare tale strumento per la promozione della propria edicola.
La connessione Wi-Fi e relativo software, viene acquistato da migliaia di esercizi commerciali in Italia (con un costo dai 300 ai 400 euro) al fine di sostenere il proprio business. Noi possiamo accedervi in maniera totalmente gratuita.

Verranno  pertanto fissati a  breve dei  workshop dedicati ai rivenditori che hanno già installato FREE LUNA e altri rivolti invece a chi è intenzionato ad aderirvi, tenuti direttamente dall’Amministratore del gruppo proprietario della più grande rete Wi-Fi d’Italia.

venerdì 4 gennaio 2013

A.T.M. dimentica utenti e rete di vendita?

Molti cittadini se ne stanno accorgendo e anche la stessa A.T.M.. Sempre di più sono i punti vendita che rifiutano la vendita dei documenti di viaggio

Sempre più punti vendita rifiutano ciò che un tempo era un’ opportunità di guadagno “accessoria”, ma importante, per la rete di vendita. In molti casi la vendita dei biglietti si traduce in un costo. 
L’aumento del biglietto ha portato l’utenza, giustamente, a preferire gli abbonamenti, quindi non c’è stato alcun rientro economico dall’ aumento delle tariffe.



 Il problema però sono i costi che il rivenditore deve sostenere per vendere i biglietti che in molti casi si traduce in un azzeramento degli aggi.
A.T.M. ha perseguito una politica dei tagli a  discapito dell’utenza. Negli ultimi anni la rete di vendita ha sostenuto finanziariamente l’abbattimento dei costi di A.T.M. ma oggi non è più in grado di farlo. Risultato? Le zone più svantaggiate, quelle cioè che avevano più bisogno di altre dell’importante servizio hanno cessato la vendita dei documenti di viaggio., così però come anche molte altre zone di pregio.